Visualizzazione post con etichetta bella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bella. Mostra tutti i post

13 ott 2014

E la vita ricomincia!



Bene, dopo aver dato l'ultimo esame della sessione autunnale, finalmente possiamo mandare tutti al diavolo! Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì, alla mia vita quotidiana che finalmente può riprendere! Mamma mia, non ce la facevo più, odio starmene seduto per ore ed ore ed a preparare gli esami. Certo, l'università l'ho scelta io, però le sessioni d'esame le trovo veramente irritanti, delle pratiche pallosissime che ti costringono a rimanere in casa per troppo tempo. La vita si congela, quasi come se non esistesse più, e lo studente cessa di essere tale trasformandosi in una sorta di figura mitologica, metà uomo e metà sedia.

Non sopporto proprio l'idea di starmene seduto per ore, detesto la vita sedentaria. Potete immaginare quanta fatica intellettuale e fisica mi costi dare gli esami. Mi sento nervoso. Mangio di merda e il piatto prediletto sono le...ehm... le unghie. Poi mi fa sempre male la schiena e soltanto la pausa sigaretta mi da' soddisfazione, il solo sollievo che cerco più e più volte durante la giornata. Mi piace studiare, dico sul serio, ho scelto di fare l'università con estrema convinzione: quando un argomento o una materia mi appassiona sarei capace di approfondire fino alla nausea. Ma ho una concezione di studio libero, le cose forzate mi sfiancano. È anche vero che se non ci fossero le sessioni d'esame, probabilmente il numero dei fuori corso aumenterebbe in maniera esponenziale. Sì, ma perché io devo pagare l'incapacità degli altri studenti? Cazzi loro se non si sanno gestire!

Ma adesso è tutto finito, finito, finito finalmente! Yuppieeeee! E visto che sono stato tanto bravo, merito un regalo! Me ne vado in giro per i negozi a comprare qualche libro che ristori i miei neuroni martoriati. e li leggo in questi bellissimi giorni d'autunno. Naturalmente ci vuole un po' di musica, qualche disco nuovo da comprare... Poi posso ritornare in palestra e soprattutto uscire con gli amici oppure organizzare le feste con i miei coinquilini! Ho già ricevuto un invito a casa di un amico per cena. Sicuramente ci sarà qualche bella ragazza e non mancherà il buon umore. Per l'occasione delizierò gli ospiti con il prodigioso vino di papino! Mi è stato esplicitamente chiesto perché il mio amico ha invitato una ragazza siciliana fresca fresca di immatricolazione. Ci tiene a fare bella figura, dice che è carinissima e che si è già innamorato (esagerato! innamorarsi alla sua etá). Vediamo com'è questa ragazza, ma non mi aspetto sta gran cosa perché solitamente il mio amico è molto enfatico, esagera su tutto, quindi mi vedo costretto ad essere come San Tommaso! Se non tocco non vedo. Anzi, facciamo finché non vedo non credo… anche perché non credo che me la lascerà toccare :P

Finalmente è cominciato il nuovo anno accademico e non vedo l'ora di seguire le lezioni. Ce ne saranno alcune molto interessanti. Poi sono curioso di conoscere le nuove matricole, magari incontrerò qualche buon amico. Al dipartimento di storia tutti sono un po' montati e saccenti. Se hai dei dubbi sulla storia del mondo puoi solo rivolgerti a loro per poi sentirti sfottuto e deriso solo perché non conosci quello che loro studiano tutto il tempo. A me piace la storia perché sono interessato agli uomini, ai loro pregi e difetti: sono loro che incidono sugli eventi e ne determinano spesso l'andamento. Sono molto affascinato dai totalitarismi, li considero gli apici delle debolezze umane. Non mi piace per niente, invece, pensare alla battaglie come se fossero le highlights del Risiko. Considerando questa mia passione per l'uomo, mi risulta difficile comunicare con chi vuole spersonalizzare troppo gli eventi e nella vita di rivela essere quello che realmente è, praticamente un totale imbranato. Solitamente poi familiarizzo con gli altri studenti fuori sede, forse perché siamo vincolati da rapporti di solidarietà: sarà che la lontananza ci fa vivere in una dimensione simile fatta di stanze singole, doppie o triple, che dobbiamo farci da mangiare  e organizzare tutto senza aspettare che faccia tutto mammà. Noi fuori sede abbiamo veramente un'esperienza unica da vivere… almeno io voglio pensarla così.

8 ott 2014

Ransie, vita da streghetta - Così, come mi sento


The Cure - To Wish Impossible Things


Desiderare cose impossibili

Ricorda come eravamo
Quando il sole riempiva il cielo
Ricorda come ci sentivamo
Quei giorni non sarebbero mai finiti
Quei giorni non sarebbero mai finiti

Ricorda come eravamo
Quando le stelle riempivano il cielo
Ricorda come sognavamo
Quelle notti non sarebbero mai finite
Quelle notti non sarebbero mai finite

Era la dolcezza della tua pelle
Era la speranza di tutto ciò che avremmo potuto essere
Che mi riempiva con la speranza di desiderare
Cose impossibili
Desiderare cose impossibili

Ma adesso il sole freddo splende
E tutto il cielo è grigio
Le stelle offuscate da nubi e lacrime
E tutto ciò che desidero
è andato via
Tutto ciò che desidero
è andato via
Tutto ciò che desidero
è andato via


Commento 1: Prince Johnny
Spero di non aver peggiorato la situazione…
Risposta 1: Ransie
No, perché? Anzi, vorrei ringraziarti per avermela fatta ascoltare l'altro giorno. Dopo la nostra conversazione l'ho riascoltata più e più volte, ho lasciato che mi parlasse, che mi entrasse dentro. Ne ho tradotto il testo per potere esternare meglio le mie inquietudini. Questa canzone è forse la cosa che mi descrive meglio in questo momento. Ricordi il discorso sul mare nel post precedente? Probabilmente l'oceano mi stava sussurrando queste le stesse parole. Queste note e questi versi hanno tirato fuori dal marasma dei miei dubbi alcune cose importanti, quella che ora ai miei occhi riconosco come LA VERITA'. Sì, io desidero cose impossibili. Vorrei poter restare qui e sentire che il mio ragazzo possa capirmi, vorrei tornare a casa e riprendermi il mio piccolo mare, i miei amici e tutte quelle sciocchezze che non importano a nessuno, eccetto me. Questo lavoro non mi piace, non lo sento mio e non lo voglio fare solo perché in paese qualcuno possa parlare di me con invidia e dire che sono fortunata. Fortunata per cosa? Solo perché sono qui a New York? Questa città è gigantesca, enorme. Eppure mi sta stretta.
Risposta 2: Prince Johnny
Non so se essere felice o triste per te, ma che la consapevolezza sia importante in ogni caso. Se non altro è possibile avere una visione più nitida della propria realtà. Che cosa farai adesso?
Risposta 3: Ransie
Non lo so ancora, ma qualche cosa di sicuro sta per accadere nella mia vita…
Risposta 4: Prince Johnny
Qualunque cosa sia, spero che ti vada bene!
Risposta 5: Ransie
Io speriamo che me la cavo

Commento 2: Dolly
E' triste…
Risposta 1: Ransie
Sì, ma tutta questa tristezza mi da' un po' di speranza…
Risposta 2: Dolly
Come può la tristezza dare speranza?
Risposta 3: Ransie
Non lo so. Se dentro di te riesci a immaginare di non essere eterna e che la vita è fatta di scelte, forse come me sentirai di dover scegliere qualcosa che ti porti verso la vita stessa. Allora la tristezza diventa solo un attimo insignificante e necessario per poter ripartire.
Risposta 4: Dolly
Non ti capisco…
Risposta 5: Ransie
Non credo di avere parole migliori di queste

Commento 3: SemplicementeIo
Questa canzone non la conoscevo, ma se queste sono le tue deduzioni e se le consideri vere, sarà il caso di lasciarsi ispirare. 

Commento 4: Kimika
Che belli i Cure! Li ascolto spesso mentre vado a scuola e anche per me sono importanti. Questa tristezza mi aiuta a pensare, non sopporto l'allegria stupida e fine a se stessa. Sono certo che la musica verrà in tuo soccorso. Vedrai che riuscirai a risolvere i tuoi problemi prima o poi. Ho fiducia in te.
Risposta 1: Ransie
Grazie! Sei un tesoro :*