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3 gen 2015

Sofia e Niccolò


- Pronto?
- Ciao!
- ...
- Indovina chi sono?
- Ransie?
- Indovinato!
- ...
- Allora Niccolò come stai?
- Bene e tu?
- Bene
- Non mi aspettavo una tua chiamata così
- Volevo sentirti un po' solo per qualche minuto
- ...
- Ti sento un po' imbarazzato mica è un problema?
- Ma ti pare no... è che non me l'aspettavo
- Senti... be' che effetto ti fa allora?
- Niente hai una bella voce
- Grazie la tua è un po' tremolante invece
- Sono un po' sorpreso ma mi fa piacere sentirti
- Senti... che mi racconti di bello?
- Ma sei tu quella che sei a New York... 
- Sì
- Tu dovresti avere tante cose da raccontare
- Certo sempre con questa storia
- Cosa vuoi dire?
- Sempre la stessa cosa non so quante volte lo devo ripetere che non è poi tanto eccitante
- E con Giorgio?
- Lascia perdere
- ...
- Più avanti si va e peggio diventa
- Mi dispiace
- Così deve andare
- Che vuoi fare?
- Senti non lo so ancora o forse lo so troppo bene e non ho il coraggio di farlo
- Scusa ma qual è il problema?
- Ho fatto ferro e fuoco per seguirlo e ora mi sento una cretina cioè non posso farlo così su due piedi e sì hai ragione che non ci sto bene ma se torno a casa come la mettiamo?
- Sì e se rimani che ti resta cioè voglio dire che puoi pure restarci a New York ma ma a patto che trovi una quadra però a che serve stare lì se non vai d'accordo con il tuo ragazzo eeeh se non provi a fare una vita sociale ehm come dire ehm diversa e non voglio fare il saputello del cazzo e non so niente del tuo ragazzo e forse non ne devo sapere però tu non mi hai confidato molto in proposito
- Senti quello che dici è giusto però non è facile!
- Lo so
- Come si fa a decidere così cioè lo sai che vengo da un posto così provinciale dove se sgarri sei una puttana
- Certo mi rendo conto
- A me piacerebbe ehm voglio dire ehm potrei anche trovare una casa ma a che prezzo?
- Eh gli affitti so più alti eh?
- Dai scemo non scherzare 
- Scusa
- Insomma forse tutto sommato mi conviene stare qui
- Ah sì?
- Sì forse forse mi conviene restare qui e lasciarmi trascinare da questo flusso invece che tornare a casa dove tutti sanno e dicono e giudicano e sparlano
- Ti capisco Sofia ma non è facile darti un consiglio perché non conosco il tuo ragazzo e non so cos'ha in mente
- Mi rendo conto
- Non riesco a dirti se questa situazione è recuperabile tu che pensi?
- Ho una confusione in testa incredibile!
- Un cane che si morde la coda insomma
- Sì ma non ci possiamo fare niente voi uomini siete più razionali anche se nel mio caso mi stanno cominciando crescerebbe palle che girano in senso orario e antiorario!
- Questa mi mancava!
- Bella davvero se non sei tu a dover vivere certe situazioni
- Vabbè dai si fa per sdrammatizzare tra l'altro l'hai fatto tu
- Sì hai ragione ma sta di fatto che la situazione questa è...
- A parte ascoltarti non so cosa posso dirti per aiutarti
- Ma io ti ringrazio soltanto per quello che stai facendo in questo momento e so bene che questa è una scelta che riguarda soltanto me anche se non so nemmeno cosa fare di preciso ehhhh chissà magari magari sceglie lui!
- Eddai non dargli 'sto privilegio!
- Perché scusa forse sceglie bene!
- Hahahahahahaha forse hai ragione maaaa sai la vita non devi fartela fare dagli altri
- ...
- Non bisogna lasciare agli altri questa possibilità a meno che non si tratti di una persona speciale
- Ehm... sì
- Dimmi Giorgio è una persona speciale?
- Non lo so più ora... sì lo è stata ma adesso non saprei dirti
- E siamo tornati al punto di partenza
- Veramente da lì non ci siamo mai mossi
- E allora cosa aspetti?
- Un segno
- Di che tipo?
- Divino
- Sai non ti facevo così
- Sì divino un paio di palle ma che ne so qualcosa accadrà
- Speriamo
- Senti... e tu invece Niccolò?
- Mah le solite cose
- Cioè?
- Studio, letture, musica... cose così
- Se vabbè
- Veramente!
- E non hai una ragazza?
- Ehm no!
- E perché?
- Perché non ne trovo una decente
- Dovresti metterci più impegno
- E' che mi sembrano un branco di psicopatiche
- Dai magari qualcuna di decente ci sarà è solo che tu non la vedi
- No io ne vedo fin troppe e non le reggo per niente
- E perché?
- Troppo sadiche
- Dai che stai esagerando
- Ma come si fa a non essere così?
- Che vuoi dire?
- Cioè più sei disponibile e più ti trattano da zerbino
- Magari vogliono solo essere corteggiate?
- E meno male!
- Qual è il problema?
- Facciamo un paio di conti
- Sentiamo
- Dunque se voglio uscire con una ragazza ho bisogno di una macchina che devo portare a lavare
- Sì
- Poi devo vestirmi bene e devo invitarla a cena in un ristorante e comprare il vino buono e naturalmente pagare tutta la cena di tasca mia
- E quindi?
- Non sarà il caso di andare a puttane? Risparmierei!
- Senti che cinismo!
- Serio
- Dai ci sono anche ragazze diverse
- Presentamele allora!
- Lo farei se potessi
- Dai adesso sì che hai una buona scusa per tornare adesso
- Hahahah dai quando verrò in Italia ti farò sapere così possiamo vederci
- Ottimo fammi sapere nel caso
- Ma certo
- Sarei molto felice di poterti incontrare
- Sì anch'io... Senti adesso ti lascio altrimenti con le telefonate transoceaniche ti faccio pagare un occhio della testa!
- Cazzo hai ragione!
- Dai più tardi scrivimi il tuo numero di casa così la prossima volta ti chiamo lì
- Va bene ciao Sofia!
- Ciao!


13 ott 2014

E la vita ricomincia!



Bene, dopo aver dato l'ultimo esame della sessione autunnale, finalmente possiamo mandare tutti al diavolo! Dunque, dove eravamo rimasti? Ah sì, alla mia vita quotidiana che finalmente può riprendere! Mamma mia, non ce la facevo più, odio starmene seduto per ore ed ore ed a preparare gli esami. Certo, l'università l'ho scelta io, però le sessioni d'esame le trovo veramente irritanti, delle pratiche pallosissime che ti costringono a rimanere in casa per troppo tempo. La vita si congela, quasi come se non esistesse più, e lo studente cessa di essere tale trasformandosi in una sorta di figura mitologica, metà uomo e metà sedia.

Non sopporto proprio l'idea di starmene seduto per ore, detesto la vita sedentaria. Potete immaginare quanta fatica intellettuale e fisica mi costi dare gli esami. Mi sento nervoso. Mangio di merda e il piatto prediletto sono le...ehm... le unghie. Poi mi fa sempre male la schiena e soltanto la pausa sigaretta mi da' soddisfazione, il solo sollievo che cerco più e più volte durante la giornata. Mi piace studiare, dico sul serio, ho scelto di fare l'università con estrema convinzione: quando un argomento o una materia mi appassiona sarei capace di approfondire fino alla nausea. Ma ho una concezione di studio libero, le cose forzate mi sfiancano. È anche vero che se non ci fossero le sessioni d'esame, probabilmente il numero dei fuori corso aumenterebbe in maniera esponenziale. Sì, ma perché io devo pagare l'incapacità degli altri studenti? Cazzi loro se non si sanno gestire!

Ma adesso è tutto finito, finito, finito finalmente! Yuppieeeee! E visto che sono stato tanto bravo, merito un regalo! Me ne vado in giro per i negozi a comprare qualche libro che ristori i miei neuroni martoriati. e li leggo in questi bellissimi giorni d'autunno. Naturalmente ci vuole un po' di musica, qualche disco nuovo da comprare... Poi posso ritornare in palestra e soprattutto uscire con gli amici oppure organizzare le feste con i miei coinquilini! Ho già ricevuto un invito a casa di un amico per cena. Sicuramente ci sarà qualche bella ragazza e non mancherà il buon umore. Per l'occasione delizierò gli ospiti con il prodigioso vino di papino! Mi è stato esplicitamente chiesto perché il mio amico ha invitato una ragazza siciliana fresca fresca di immatricolazione. Ci tiene a fare bella figura, dice che è carinissima e che si è già innamorato (esagerato! innamorarsi alla sua etá). Vediamo com'è questa ragazza, ma non mi aspetto sta gran cosa perché solitamente il mio amico è molto enfatico, esagera su tutto, quindi mi vedo costretto ad essere come San Tommaso! Se non tocco non vedo. Anzi, facciamo finché non vedo non credo… anche perché non credo che me la lascerà toccare :P

Finalmente è cominciato il nuovo anno accademico e non vedo l'ora di seguire le lezioni. Ce ne saranno alcune molto interessanti. Poi sono curioso di conoscere le nuove matricole, magari incontrerò qualche buon amico. Al dipartimento di storia tutti sono un po' montati e saccenti. Se hai dei dubbi sulla storia del mondo puoi solo rivolgerti a loro per poi sentirti sfottuto e deriso solo perché non conosci quello che loro studiano tutto il tempo. A me piace la storia perché sono interessato agli uomini, ai loro pregi e difetti: sono loro che incidono sugli eventi e ne determinano spesso l'andamento. Sono molto affascinato dai totalitarismi, li considero gli apici delle debolezze umane. Non mi piace per niente, invece, pensare alla battaglie come se fossero le highlights del Risiko. Considerando questa mia passione per l'uomo, mi risulta difficile comunicare con chi vuole spersonalizzare troppo gli eventi e nella vita di rivela essere quello che realmente è, praticamente un totale imbranato. Solitamente poi familiarizzo con gli altri studenti fuori sede, forse perché siamo vincolati da rapporti di solidarietà: sarà che la lontananza ci fa vivere in una dimensione simile fatta di stanze singole, doppie o triple, che dobbiamo farci da mangiare  e organizzare tutto senza aspettare che faccia tutto mammà. Noi fuori sede abbiamo veramente un'esperienza unica da vivere… almeno io voglio pensarla così.