11 set 2016

Lev - Appunti di viaggio




Cosa sarà passato nella testa di Lev Rudnev quando Stalin in persona gli commissionò il Palazzo della Cultura e della Scienza a Varsavia? Erano gli anni Cinquanta, la Guerra Fredda era appena scoppiata, il mondo se la sarebbe fatta addosso sullo scenario di una sfrenata competizione tra USA e URSS. Sullo sfondo la più terribile minaccia del genere umano: una guerra nucleare.
Territorio della contesa, ancora una volta, l'Europa. Il vecchio continente, le sue macerie, la ricostruzione, gli intrecci di civiltà in una sorta di colonialismo avanzato, modernista, un flusso intricato di contraddizioni cumulate in decenni di contrapposizione tra blocchi. Nel bene e nel male, Varsavia porta il segno di tutto, una città di cicatrici a cielo aperto dove la sofferenza è ancora palpabile anche dopo più di un decennio di crollo del muro.
Il muro non c'era ai tempi di Lev Rudnev, ma i blocchi erano già stati configurati e installati. Dell'immagine aspirante alla prosperità e ai tempi nuovi che si preannunciavano per il gigante sovietico l'architetto russo era uno dei massimi esponenti estetici, uno dei massimi alfieri della cultura insomma. Il Palazzo era il generoso dono dell'Unione Sovietica all'amica Polonia, un centro culturale e di studio che avrebbe portato progresso e prestigio all'intero paese.

Il Pałac Kultury i Nauk è in tutte le sue contraddizioni il simbolo della città, ma non c’è dubbio che il regime sovietico abbia provocato in termini economici e sociali degli scompensi, e che la sua politica totalitarista abbia strozzato molte tendenze libertarie. Ecco perché è più che comprensibile un sentimento di quasi odio nei confronti di ciò che per anni ha segnato un grosso limite per la cultura e la creatività da parte di molti polacchi. Sebbene questa sia un capitolo ormai chiuso, i rancori restano ancor lì così come il desiderio di cancellare questo triste avvenimento nella storia polacca. Un sentimento comprensibile, eppure non giustificabile.

Ancora oggi si dibatte se tenere questo monumentale complesso in piedi oppure no. Voi radereste al suolo di l'EUR a Roma solo perché è stato voluto da Benito Mussolini?
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3 giu 2016

Incontri ravvicinati via chat #6



Sofia: Ciao Niccolò, come stai?

Niccolò: Ciao bella!
Niccolò: Tutto bene!
Niccolò: Tu?

Sofia: be' insomma, potrebbe andare meglio
Sofia: ma ci difendiamo

Niccolò: Ma che stai combinando?

Sofia: Niente di che, lavoro qua e là, mi arrangio un po' come posso.

Niccolò: ti sei già pentita di essere tornata?

Sofia: per niente!
Sofia: non che me la passi benissimo, però a NY non ci potevo più stare
Sofia: quella vita non era per me, su questo sono sicura.

Niccolò: bene, se pensi di aver fatto la scelta giusta perché no?

Sofia: ma basta con queste cose tristi
Sofia: raccontami di quello che stai facendo a Varsavia!
Sofia: ho letto qualcosa sul blog, sembra un posto figo!

Niccolò: se vuoi puoi venirmi a trovare.

Sofia: eh magari potessi, adesso non mi posso proprio muovere.

Niccolò: peccato, secondo me ti piacerebbe...

Sofia: guarda, come se avessi accettato!

Niccolò: ok!

Sofia: senti...
Sofia: hai trovato qualcuna a cui andare dietro?

Niccolò: ma dai! :D

Sofia: ma sei o non sei in Erasmus?

Niccolò: adesso mi fai come il Marchese?

Sofia: hahahaha ma no, quello è matto! Troppo simpatico però!

Niccolò: già!

Sofia: insomma ancora niente?

Niccolò: qui è un'altra mentalità 

Sofia: cioè?

Niccolò: dai ti racconto
Niccolò: l'altro giorno sono andato in discoteca e ci ho provato con una,
Niccolò: ma lei mi ha fatto capire che non era cosa...

Sofia: e perché?

Niccolò: fervente cattolicesimo

Sofia: Maddai!

Niccolò: giuro
Niccolò: immagina la scena
Niccolò: dopo pochi mesi che sono qui insomma, con altri studenti erasmus, decidiamo di andare in discoteca. Insomma, io mi volevo integrare e sono andato anche in discoteca... pensa un po'!
Niccolò: sai, io non amo molto la discoteca, però per stare insieme...
Niccolò: dopo una serata passata a mangiare fritti, a bere fritti,

Sofia: hahahaha
Sofia: tutti fritti :D

Niccolò: Sì, da Tutti i Frutti a Tutti i Fritti!
Niccolò: vabbè questa faceva cagare, cmq
Niccolò: dopo tutti questi fritti e questo alcol ti senti contento e puoi fare di tutto!
Niccolò: così si può anche andare a ballare... con la musica latino americana!

Sofia: cavoli, temerario!

Niccolò: Il locale è piccolo, fa caldo, tante ragazze... anzi tutte ragazze, altissime, bionde al 70%

Sofia: ti piacciono le bionde?

Niccolò: da morire!

Sofia: allora io non ti piaccio?

Niccolò: mannò che dici?

Sofia: dai scherzo! Continua!

Niccolò: dicevo, erano tutte ragazze. 
Niccolò: Un tizio che sta con noi dice: vabbè abbiamo bevuto 3 birre, adesso è il momento della vodka! Ma non un bicchierino, 3-4 shot di una certa vodka alla nocciola. 
Niccolò: una sorta di nutella in versione alcolica! Immagina l'allegria! E così pure la musica latino americana ti sembra fatata.

Sofia: hahahah già mi immagino!

Niccolò: insomma brilletto, mi avvicino a una per provarci, prenderla per mano, cerco di sedurla
Niccolò: sai, quando hai la testa nel paese dei balocchi è facile fare amicizia.
Niccolò: Ne vedo una, carina: faccia semplice, bei lineamenti, sorriso mozzafiato. Mi sa che le parlavo come un coglione...
Niccolò: del tipo: "Ciao come ti chiami? Io sono italiano" ecc, ecc, ecc.
Niccolò: Lei si chiamava Karolina, un nome che era tutto un programma.

Sofia: che vuoi dire?

Niccolò: Karolina ha respinto tutte le mi avance e sai perché?

Sofia: spara!

Niccolò: quando mi sono avvicinato a lei, con un'insistenza da farmi schifo, lei mi ha detto: "No, no posso".
Niccolò: e io: "ma perché?"
Niccolò: e lei: "sono cattolica!"

Sofia: Ossignore...
Sofia: però scusa, che c'entra questo col nome?

Niccolò: dai è facile!

Sofia: Karol Wojtyla?

Niccolò: bingo!
Niccolò: si chiamava Karolina proprio in onore a Giovanni Paolo II

Sofia: che storia... solo tu ne potevi pizzicare una così!

Niccolò: certo, mica sono a NY dove le musulmane si fanno il bagno col burka!

Sofia: eh già!
Sofia: ma la mia spiaggetta, più tranquilla, mi aiuta di più adesso.
Sofia: certo, non c'è tutta questa gente interessante a fare il bagno, vista la stagione, tra l'altro.
Sofia: ma comunque, per pensare è il posto ideale.

Niccolò: e a che pensi?

Sofia: penso così, tanto per pensare.


16 apr 2016

Commenti: Ode a Varsavia



Commento 1: Ransie
Ti ha proprio conquistato eh?
Risposta 1: Prince Johnny
Ma no! Non devi sempre fraintendermi :D
Risposta 2: Ransie
è che è così facile cadere nei tuoi tranelli :)

Commento 2: pecoranera
Insomma, tutto sto silenzio per una poesia? Dai, dicci di più!
Risposta 1: Prince Johnny
Scusa zia, ma non ho molto tempo per scrivere... sono sempre molto impegnato ultimamente ecco perché sono latitante su questo blog.
Risposta 2: pecoranera
Eh immagino, però dacci tue notizie.
Risposta 3: Prince Johnny
Prima o poi vi racconterò qualcosa!

Commento 3: Kata
Per me non è possibile di capire bene, la poesia è troppo difficile... però sembra bella!
Risposta 1: Prince Johnny
Grazie Kata <3

Commento 4: Il Marchese
'a Gionni, io capisco 'a poesia e ce sei pure portato, ma noi volemo che ce parli de fregna! F R E G N A!
Risposta 1: Prince Johnny
Dai sono qui solo da pochi mesi, lasciami un po' di tempo hahahah
Risposta 2: Il Marchese
E movite!
Risposta 3: Prince Johnny
Signor Marchese, sempre delicato Lei :D
Risposta 4: Il Marchese 
Aò ancora qua stai?!!! >:(

Commento 5: Dolly
Che bella Prince, mi piace moltissimo!
Risposta 1: Prince Johnny
Grazieeee!

Commento 6: malamela
Ma non si capisce niente! Che significa "di pannelli in storie fumanti, stracciati, limpidi di malinconia"? :S
Risposta 1: Prince Johnny 
Sono delle impressioni che ho avuto. Camminando per strada c'erano dei pannelli che coprivano un cantiere e dietro si sollevava del fumo, un effetto dovuto a qualcosa di caldo che si dissolveva nell'aria e che mi ha ispirato.
Risposta 2: malamela
Una mega pipì in compagnia?
Risposta 3: Prince Johnny
Può darsi! :D
Risposta 4: malamela
E come faccio a sapere che tu hai visto questo dai versi? Non è meglio raccontarlo?
Risposta 5: Prince Johnny
Sì, ma la poesia lascia spazio all'immaginazione e ha il potere dell'evocazione!
Risposta 6: malamela
Mah, io sono per le cose lineari, che ti devo dire.
Risposta 7: Prince Johnny
Siamo in democrazia, puoi pensare quello che ti pare.

Commento 7: Sandokan
Io la trovo molto carina e ricca di impressioni che si stampano nella mente. Ognuno poi trovi il proprio modo per esprimersi.
Risposta 1: Prince Johnny
Naturalmente ;)

2 apr 2016

Ode a Varsavia


Varsavia strugge
in fertili centri commerciali
che puzzano di nuovo
tra gemme d'asfalto e rovine.
Strutture leggere, invisibili
sfavillano di luce che filtrante
miseria del passato in-forma
poesia, mistero e incanto
scolpiti in acciaio, vetro, mattoni
intessuti sul non esistente
che si incastona nella s-travolta umanità,
nella semplice, sconvolgente, intenzione
del ritorno alla vita tenue,
scandita su forme
di pannelli in storie fumanti,
stracciati, limpidi di malinconia,
pure come lacrime
stillate da un cielo immacolato.
Ode al Narodowe che Storia racconta,
al Lazienski che passi raccoglie!
Ode a Chopin e ai suoi natali
che preservano il cuore!
ancora di sangue pulsante
in eventi, rintocchi e glissandi
nel caleidoscopio di melodie
a colorire l'istante.
Ode alla neve che tutto ricopre
e dal settimo piano infonde stupore!
coi corvi sugli alberi a batter la fiacca
a dirsi più di quel che immagini.
Bianca e soffice coltre avvolge caviglie
in strati di calze dai mille colori,
volanti irriconoscibili volti
franano mascherati di sciarpe e cappelli.
Ode allo scivolone che ti fa scoppiare,
ridere forte come i bambini!
e il fiato nell'aria è presto dissolto
nel calore di un fioco locale.

Varsavia, di pure impressioni un focolare.


Prince Johnny

27 feb 2016

Klub Pierogi


Cari amici,
le esplorazioni di questi luoghi meravigliosi non finiranno mai di stupirmi! Quanto fascino tra queste strade, quanta voglia di libertà e amore. Non so spiegarlo bene, ma Varsavia mi dice questo in ogni via che mi capita di solcare, in qualunque angolo passi al setaccio si posa una sorpresa, delicata, come le prime nevi che accennano ad arrivare e lasciano presagire qualcosa di ben più intenso e terribilmente coinvolgente. Me lo sento nel cuore che qualcosa sta arrivando e spero di potervelo raccontare molto presto.

Il primo posto che ho visto di Varsavia è stato il centro, sempre con quel mattacchione di Luis, ormai mio prediletto compagno di avventure. Per le nostre escursioni prepariamo sempre i nostri di piani di battaglia all'università. Luis estrae l'enorme mappa come un pirata alla ricerca dell'isola del tesoro. -qualcuno lo ha già soprannominato Jack Sparrow - scruta con animo compiaciuto ogni dettaglio districandosi abilmente tra latitudini e longitudini, si consulta con il sottoscritto e convoca il consiglio degli studenti polacchi per poter tracciare la rotta giornaliera da seguire. Io raccolgo le informazioni storiche, vita, morte e miracoli dei personaggi importanti nei quali eventualmente ci imbatteremo e aneddoti sulla capitale polacca. Mi hanno raccontato che Varsavia è il frutto di una ricostruzione perché rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, una città dove il passato pre-novecentesco è stato spazzato via a grappoli di bombe. Quel che resta è veramente poco, architettura sovietica per lo più contornata da piccole cose che, fortunatamente, sono scampate al bombardamento a tappeto, come una campana di ferro, per esempio, incastonata come per errore al centro di una minuscola piazzetta, Kanonia, situata proprio dietro a una cattedrale. Jack Sparrow, integrate le coordinate spaziali con una guida turistica alla mano, mi ha rivelato che la sua realizzazione risale al XVIII secolo e che la campana non è mai stata appesa in nessuna chiesa! Si dice anche che porti sfortuna a chi ci gira intorno per tre volte. Chissà, magari al quarto giro la maledizione si annulla! Avrò tempo per verificarlo, attirerò una cavia, la rincoglionirò a dovere (leggasi spendere una follia in drink da offrire) per poi farla girare intorno al monumento, magari nuda, così, per fare più scena ed attirare centinaia di curiosi! :D 
Nella stessa piazza c'è anche la casa più stretta di tutta Varsavia. Le sue dimensioni sono dovute ad uno scopo umanitario: un tempo la tassa per l’immobile veniva pagata in base alla larghezza della facciata esterna, così il proprietario di allora, con un guizzo d'arguzia ed un ingegno che definirei quasi napoletano, ispirato dalla propria tirchiargine o forse facendo di necessità virtù, ha ben pensato di risparmiare soldi trovando un geniale escamotage! 
Sopravvive anche la statua della sirena, un altro simbolo della città che probabilmente avrà qualcosa in comune con quella olandese. La leggenda vuole che venne catturata e imprigionata da un ricco mercante che passava sulle rive della Vistola; liberata dal figlio di un pescatore, da allora protegge gli abitanti della città: ecco perché spada e scudo fanno da contraltare alla sua fatale bellezza.

Il centro è gremito di caffetterie, pasticcerie, bar, luoghi di perdizione. Qui strafogarsi di leccornie è un atto dovuto nei confronti del proprio corpo. Dopo tanto camminare bisogna recuperare, direbbe mia nonna! È naturale che in una città dove il freddo regna sovrano e incontrastato pulluli di luoghi come librerie-caffè e centri commerciali nei quali, istintivamente, ci si rifugia per trovare calore e naturalmente ristorarsi con dell'ottimo cibo! Tanto, tantissimo, dal salato al dolce ogni occasione è buona per consolare i propri languorini. Anche la sera è bella e si respira un'aria eccitante. Certe sere facciamo tappa in un locale di tendenza fra i ragazzi Erasmus, sempre molto economico, ritrovo prediletto degli allegri beoni: si sta insieme, si ascolta musica, si chiacchiera, si ride. E che ragazze spettacolari che si vedono in giro!

Di recente, sempre al centro, io e Jack ci siamo introdotti in un locale molto suggestivo, un ristorantino strettissimo, ma molto accogliente, caldo, avvolgente. Una sorta di bunker antibufera con la porticina e gli arredamenti interni in legno. Qui si servono certe prelibatezze in cambio di quattro spiccioli, come il pollo all'albicocca, il tacchinio con le prugne, una dolcissima insalata di carote e poi il non plus ultra, la vera star della cucina polacca: I PIEROGI! Ragazzi miei, non immaginate che bontà! Si tratta di una sorta di ravioloni giganti ripieni di funghi, ragù, broccoli, insomma pare che possano contenere di tutto in base ai gusti personali e, non vorrei esagerare, ma i pierogi sono entrati di diritto fra le cose più buone che abbia mai assaggiato! tant'è che ho trascinato nuovamente Luis in quel ristorantino pochi giorni più in là, in seguito alla nostra certificata dipendenza manifestatasi durante le ore di lezioni sotto forma di mantra:
PIEROGI-PIEROGI-PIEROGI
 E giù a mostrar la lingua come Homer Simpson che pensa alle sue adorate ciambelle! Assediato da tanto schiamazzo, un ragazzo belga, educatamente, ci ha chiesto:
— Who the fuck is PIEROGI?
Vagli a spiegare che io e Luis non ci siamo dati al cannibalismo! Così la terza volta ci abbiamo portato anche lui e insieme abbiamo fondato il KLUB PIEROGI che ormai si riunisce con cadenza settimanale.

Con questa scappo, che sono un uomo impegnato, io! Vi lascio una foto dei pierogi così, magari se vi prendo per la gola, qualcuno potrebbe decidersi a farmi visita! Vi aspetto!!!


Niccolò


20 feb 2016

Qui radio Varsavia



Cari amici,
scusate la latitanza e se riesco a darvi notizie di me soltanto adesso, ma come avrete immaginato ho avuto un mucchio di cose da fare, a partire dalle vicissitudini per cercare una casa, presa esattamente a una settimana dalla partenza, un giro assurdo i cui dettagli preferisco risparmiarvi onde evitare che questa missiva diventi chilometrica. Vi lascio soltanto il panico in allegato qui sotto! Ho inoltre speso un bel po' di tempo in prevedibili trafile burocratiche dovute alla registrazione e la firma di scartoffie varie, i cui particolari salto a piè pari appellandomi alla stessa ragione che mi ha indotto ad essere alquanto sbrigativo in riferimento al punto precedente - apri parentesi: per i più sbadati, le vicissitudini concernenti la ricerca di un'abitazione - chiusa parentesi.

Dunque veniamo a noi: Varsavia. Già mi immagino la faccia di alcuni di voi che ancora increduli non si capacitano di questa mia avventura. Sì, posso vedere le espressioni facciali di ognuno di voi lanciare i seguenti moniti:
machecazzocifailì?
masolotupotevifarestecose!
macomediavolotèvenutoinmente!?
E la lista potrebbe continuare all'infinito.
Che dire dunque per rendervi maggiormente partecipi del mio soggiorno polacco? Vi apparirà alquanto strano, forse ancora più lontano degli stereotipi ante Muro di Berlino di cui ci nutriamo, ma la prima cosa che ho sentito qui è il calore. Sì, amici, avete letto bene. Calore. La gente è bellissima quia Varsavia! Eddai, adesso non guardatemi con quelle facce e lasciatemi spiegare. Confesso, anch'io ho peccato (!) e ho spesso pensato che mi stessi catapultando in una realtà fredda e austera, invece mi sono dovuto ricredere. Sicuramente niente a che vedere con l'atmosfera scialla che si respira da noi, però devo dire che qui non si sta per niente male!

C'è un quartiere non lontano da casa mia, Praga (sì come la città ceca), un posto un po' trasandato a dire la verità, con vecchi edifici che sbucano a ogni angolo come funghi. Questa è una zona ricca di fascino, possiede un'aria potenzialmente bohemé e potrebbe trasformarsi in qualcosa di stupendo, che ne so, un quartire artistico con teatri d'avanguardia, cafè e sale concerto di musica alternativa! Io la vedo così almeno nel futuro, anche se adesso se ne parla come un luogo pericoloso di notte. Figurarsi che paura possiamo avere noi italiani con tutto quelle che vediamo ogni giorno in alcune delle nostre città. Tutti dicono che tra quei ruderi possa sbucare fuori chissà cosa da un momento all'altro, una mummia o solo Dio sa cosa. A me sembra che di notte sia solo un po' isolata, ma niente di che, al massimo ci si trova qualche vecchio ubriacone biascicante parole in polacco tra un sorso di vodka e l'altro.
Siamo a inizio novembre, ma già fa un freddo cane secondo gli italici standard. C'è un sole che non vi so spiegare, di quelli che si vedono solo qui ad est. Esploro Praga con un amico, un tizio spagnolo di nome Luis dall'aria simpatica e gioconda. Verso l'ora del tramonto tra quegli edifici che incorniciavano i marciapiedi, stanchissimi dopo una lunga passeggiata, quieti anche se un po' infreddoliti ci siamo messi ad aspettare il tram. Luis (complice una notte brava trascorsa a far baldoria con gli altri studenti Erasmus) si è addormentato su una panchina sgangherata. In quel momento è passata una signora: si è fermata credendo che quel sacco di patate di Luis si sentisse male. Gli si è avvicinata chiedendo dolcemente qualcosa in polacco, una frase del tipo: 
— Shziutsha sciusciu? 
Aveva ben compreso che eravamo stranieri, ma non parlava inglese. Luis, ha aperto gli occhi giusto lo spessore di uno spillo per ribadire, imbarazzatissimo:
— Sorry, wi dont spik polisc. Bat tinkiu! — in perfetto "Spanglish". Che ridere, gli spagnoli mi fanno morire. Ad ogni modo l'episodio mi ha fatto apprezzare la cordialità di quella donna, atteggiamenti che ho trovato anche in altre occasioni e che sembrano essere tipiche di questo popolo. Potrei riportare qui tanti altri episodi, ma vi racconto quello che per me è il più significativo e che per sempre porterò nel cuore. Faccio spesso la spesa al supermercato sotto casa perché una delle cose che mi manca dell'Italia è il pane. Qui però lo fanno fresco e quasi tutti i giorni all'ora giusta mi presento per poterlo comprare appena sfornato e ancora odoroso di forno. Un giorno ho trovato dei panini, vedendoli non ci ho pensato più del dovuto e ne ho messi 3-4 in un sacchetto chiudendolo accuratamente per trattenere il calore. Giunto alla cassa per pagare, la cassiera, anche lei una donna di mezza età, preso il sacchetto, ha cominciato ad esaminarlo. Improvvisamente è stata colta da un dolce e materno sorriso che le si è diluito sul volto dai tratti gentili e onesti. Ha rivolto verso me i suoi occhi azzurri intenso e con estrema compostezza ha cominciato a parlare il polacco che in quel preciso istante, per la prima volta, mi appariva la lingua più limpida che avessi mai udito.
— Se vuoi conservare il pane appena sfornato, lascia che la sua fragranza si liberi nell'aria — queste (giuro) erano le parole che pervenivano alle mie orecchie mentre con discreta decisione quella gentile signora apriva il sacchetto. In quel momento uno sbuffo d'umidità si è dissolto tra noi, come un sortilegio. 
— Ecco, così va meglio — precisava con un sorriso così ampio che sembrava venisse da un'altro mondo. Non avevo mai comprato del pane uscendo da un supermercato con una gioia simile nel cuore! Quella signora mi aveva rivelato l'essenza del calore che fuoriesce dai cibi: è come l'anima che non tollera alcuna prigionia in un luogo chiuso e per natura tende a riconciliarsi con il cielo. Ecco perché quando conserviamo qualcosa ancora caldo in un contenitore la sua anima un po' si perde, resta appiccicata alla pietanza come un residuo di cui non possiamo liberarci, pena omaggiare la pattumiera con conseguenti sensi di colpa. Salvo la parmigiana. Ma questa è una storia italiana! Sia che in Italia tutto è magicamente e follemente rovesciato!
La signora si chiama Agnieszka. Di solito non amo stringere rapporto con gli annoiati addetti di un supermercato, mi mettono malinconia, ma per lei ho fatto un'eccezione. Un volto amico è sempre bello da ritrovare. Quello che mi ha colpito di lei è questa semplicità e questa sintonia immediata che riesce a instaurare nei rapporti con le persone, tutto all'insegna di una gentilezza che poche volte ho incontrato nella vita. La Signora Agnieszka scruta i clienti senza mai apparire inopportuna come se nelle sue iridi ci sia un alone di serenità in grado di mettere a proprio agio tutti, non solo me a quanto pare. Uno sguardo come quello di questa signora ha del sorprendente: mi chiedo da dove provengano certi prodigi della natura. Chissà, forse certe combinazioni sono proprie delle persone che hanno vissuto per tanti anni in certe condizioni. Insomma, la Signora Agnieszka dà l'impressione di non essersela passata benissimo nella sua vita, ha tutta l'aria di essere una di quelle persone che ha dovuto rimboccarsi le maniche presto e sgomitare parecchio per tirare avanti.  Nonostante tutto ha preservato quel non so che di innocente e puro. Sono certo che tanta gente va al supermercato dove lavora per lei, deve essere una vera festa pagare una signora tanto gaia e amichevole.
Ci sarebbero tante altre cose che vorrei raccontarvi di questa città per me magica e assolutamente interessante da vivere. Non tarderò a farmi vivo, promesso!

Vi abbraccio tutti!!!

Niccolò

6 feb 2016

Kata: Brutto è cercare casa...


Roma è una città bella, ma difficile è di trovare una casa economica. Anche è difficile di trovare bravi padroni di casa perché quando loro vedono studenti Erasmus sempre cercano di prendere soldi. Io ho una padrona di casa solo noiosa e questo non è problema. Ma anche ho amici chi sono sfortunati con questo. Il mio amico Peti è anche a Roma perché è l'Erasmus, ma ha trovato il suo padrone di casa cattivo. Questo uomo ha messo le foto della casa sull'internet e tutti le stanze sembra buone. Quando il mio amico visitava non ha potuto immaginare qualcosa di genere! Era una merda! Ma lui non ha potuto cercare per altri appartamenti perché non può trovare qualcosa di più meglio subito. Così ha accettato la merda chi era molto costosa, con letti senza coperte, con bagno sporco, senza l'internet. L'uomo ha preso due mesi più di anticipo e il mio amico non ricco. Questo succede perché in Sapienza non c'è un dormitorio, incredibile! Una città europea dove non c'è un dormitorio per studenti è molto strano. In Ungheria sempre ci sono in tutte le città che vai. Questo veramente non capisco! Ma Roma è tanto bella anche se ha questi problemi.

Commenti

Commento 1: Kimika
Che bastardi, ma come si può essere tanto stronzi?
Risposta 1: Kata
Non lo so, ma è difficile di capire per me
Risposta 2: Kimika
Vogliono sempre più soldi
Risposta 3: Kata
Davvero!

Commento 2: SemplicementeIo
È veramente imbarazzante, mi vergogno di essere italiana!
Risposta 1: Kata
No, tu non essere triste. Italia è bella!
Risposta 2: SemplicementeIo
Bellissima, ma piena di gentaglia!
Risposta 3: Kata
A Ungheria questo non è differente. Sempre ci sono tanti uomi che sono stronzi con le ragazze e tante persone chi se hanno soldi vogliono più di questi!
Risposta 4: SemplicementeIo
Insomma non c'è speranza...
Risposta 5: Kata
È la vita così!

Commento 3: Il Marchese
Aò, ma chi è sto burino? Se 'o pijo je meno ddu' pizze 'nfaccia!
Risposta 1: Kata
Pizze? Non comprare pizze per persone cattive, ma se tu vuoi compra pizza per me :D
Risposta 2: Il Marchese
Sta regazzina capisce velocemente :)
Risposta 3: Kata
Così così... non tutto capisco sfortunatamente

Commento 4: Ransie
Le persone che vogliono approfittare di noi ci sono sempre... purtroppo è così :(
Risposta 1: Kata
Davvero! :(

Commento 5: Prince Johnny
Speriamo che quando vado in Polonia non faccia la stessa fine!
Risposta 1: Kata
Penso che ci sono dormitori
Risposta 2: Prince Johnny
Magari, anche se preferirei una casa!
Risposta 3: Kata
Perché no?
Risposta 4: Prince Johnny
Dipende da quanto costano gli affitti
Risposta 5: Kata
Io penso meno che qui
Risposta 6: Prince Johnny
Sicuramente ^^

Commento 6: Sandokan
Mi dispiace per quello che è successo, purtroppo non conosco nessuno a Roma che possa aiutarti
Risposta 1: Kate
O tu sei molto gentile, ma non devi preoccupare, io sto bene qui :)
Risposta 2: Sandokan
Meno male! :)

Commento 7: Res Extensa
Che uomini senza cuore. Non ci sono parole per quanto certi individui possano essere fuori luogo...
Risposta 1: Kata
Come ho detto primo, questi uomini vivono sempre in tutte le città
Risposta 2: Res Extensa
Speculare su dei poveri studenti indifesi Erasmus è un atto vergognoso!
Risposta 3: Kata
Sì, ma non sarà sempre così... ci sono tante cose che possiamo parlare, cose bellissime che vedo in questa città.

Commento 8: Dolly
Certe volte provo una forte invidia per gli struzzi...
Risposta 1: Kata
Chi sono?
Risposta 2: Dolly
Animali che sanno come ci si vergogna!
Risposta 3: Kata
AAAAA

27 gen 2016

Commenti: La fine e l'inizio del mondo in un attimo



Commento 1: Ransie
La tua canaglietta... già l'adoro!
Risposta 1: Il Marchese
'A Ransie, ma perché nun te sposi? :P
Risposta 2: Sandokan
@Ransie: adorabile davvero!
@marchese: sempre la battuta pronta tu, eh?
Risposta 3: Il Marchese
Eccerto, er Marchese è sempre er Marchese!
Risposta 4: Ransie
Sposarmi? Io? Con questi chiari di luna?
Risposta 5: Sandokan
Ma poi sposarsi per cosa? Un bambino? Ho tanti amici non sposati con bambini... mi sa che il nostro Marchese ci sta provando ancora XD
Dai, dì la verità, te la vuoi sposare tu!
Risposta 6: Il Marchese
'A 'nfamone, sempre a rosicà stai! Io 'e dichiarazioni d'amore me 'e posso ancora permette, ma tu che sei sposato?
Risposta 7: Ransie
Wow, un corteggiamento a tradimento! Ti prego, continua!
Risposta 8: Sandokan
@marchese: mai sentito parlare di avventure extraconiugali? Cmq proprio perché sei tu ti lascio il campo libero ;)
@Ransie: adesso sono cazzi tuoi! :P
Risposta 9: Ransie
Maledetto Sandokan, mi lasci sola e indifesa!

Commento 2: Il Marchese
Allora io c'avrebbe 'na mezz'idea de fa 'na canaglietta pure io, prima però me serve 'na coniglietta pe facce 'na canagliata... Ransie tu ce staresti?
Risposta 1: Sandokan
No, ma figuratevi, continuate pure XD
Risposta 2: Ransie
Massì, quasi quasi...
Risposta 3: Il Marchese
QUANDO?
Risposta 4: Ransie
Boh, fammi la tua proposta
Risposta 5: Sandokan
Io guardo eh :D
Risposta 6: Il Marchese
Io so n'omo che nun deve chiede mai!
Risposta 7: Ransie
Forse non è chiaro che a decidere sono io!
Risposta 8: Sandokan
@marchese: qui si mette male...
Risposta 9: Il Marchese
E allora che offerta voi?
Risposta 10: Ransie
E che ne so io, convincimi :D
Risposta 11: Il Marchese
A 'ffa che?
Risposta 12: Sandokan
@Ransie: attenta che il marchese gira la frittata come gli pare
Risposta 13: Ransie
Quello che vuoi tu, Marchese
Risposta 14: Il Marchese
Ma davvero posso chiede tutto?
Risposta 15: SemplicementeIo
Che tipi...
Risposta 16: Sandokan
Eccone un'altra!
Risposta 17: Prince Johnny
Noooooo, questa non me la voglio perdere!
Risposta 18: Ransie
@marchese: certo, tutto quello che vuole Prince!
Risposta 19: Il Marchese
Ma come, eravamo rimasti a quello che volevo io...
Risposta 20: Prince Johnny
Marchese, io voglio che ti presenti sotto casa sua e le fai una serenata! Canto io però!
Risposta 21: Il Marchese
E pefforza, io so 'ncampanaccio!
Risposta 22: Ransie
Sì, la serenata mi piace :D
Risposta 23: Il Marchese
Ma se t'a faccio, poi te sposi?
Risposta 24: Ransie
Certamente!
Risposta 25: Il Marchese
Cioè commè?
Risposta 26: Ransie
Io sposo solo le prime donne
Risposta 27: Il Marchese
Mortacci, e mò dovrebbi perde 'a virilità mia pe assecondà li capricci tua?
Risposta 28: Ransie
Ho capito, non sei motivato...
Risposta 29: Prince Johnny
Onestamente, Marchese, nemmeno io ti vedo troppo motivato
Risposta 30: Sandokan
@marchese: questa qui è un osso duro!
Risposta 31: Il Marchese
No, questa qua è n'osso buco! :P
Risposta 32: Ransie
Hahahahaha, mi fai morire! :D

Commento 3: Prince Johnny
Sono ancora troppo giovane per immaginarmi padre, ma deve essere una sensazione meravigliosa!
Risposta 1: Sandokan
Nemmeno io credevo che potesse essere così!

Commento 4: Astro Boy
Galattico
Risposta 1: Sandokan
Verso l'infinito e oltre!
Risposta 2: Astro Boy
Vedo che hai imparato anche questo! :D

Commento 5: pecoranera
Ma che meraviglia! Ti invidio, sai?
Risposta 1: Sandokan
Perché, scusa?
Risposta 2: pecoranera
Perché non ho figli e non ho nemmeno un ragazzo...
Risposta 3: Sandokan
Be', non voglio dirti nulla sulla tua vita privata, del resto chi sono io per farlo? Però un figlio è una cosa seria e solo se ami davvero vale la pena averne uno o più di uno.
Risposta 4: pecoranera
Ho amato tanto, troppo. Adesso mi serve tempo.
Risposta 5: Sandokan
Tutto il tempo di cui hai bisogno!

Commento 6: SemplicementeIo
Ma come siete belli!
Risposta 1: Sandokan
Anche la paternità ha il suo fascino, sai? :D
Risposta 2: SemplicementeIo
Se è per questo, io i papà li trovo terribilmente sexy :)
Risposta 3: Sandokan
Questa mi è nuova! :D

22 gen 2016

Sandokan - La fine e l'inizio del mondo in un attimo


Certe volte, ripercorrendo alcune fasi della mia vita personale, mi riscopro più vecchio di quanto mostri la mia età anagrafica. E' come se avessi attraversato più fasi di quelle che ricordo di aver vissuto e che tutto non coincida esattamente con la regolare cronologia della mia esistenza. E mi chiedo: chissà a quali arcani misteri è dovuto tutto questo? Nella mia vita credo di aver fatto di tutto, cose tanto avvincenti quanto trascurabili, credetemi: ho svolto numerosi lavori in settori anche molto diversi; ho girato la mia parte d'Europa incontrando centinaia di migliaia di persone; ho preso parte alle mie battaglie: certe le ho vinte, altre no, ma posso dire di essermela sempre giocata. E poi ho scoperto l'amore per certe letture, quando cercavo risposte, e tolto preziose ore al sonno. Ho amato, tanto, intensamente con devozione, anche quando ho tradito; ho avuto i miei sensi di colpa e ho odiato altrettanto. Ho avuto la capacità di incasinare la mia vita, ma poi l'ho raddrizzata! Anche se qualcosa è andato nuovamente storto! Oppure, forse, sono io che guardo le cose in una prospettiva diversa. L'opposta in alcuni casi. Anzi, certe volte mi ritrovo agli antipodi di certe idee dopo averle osteggiate o lungo. Eh già, perché bisogna essere terribilmente stupidi o schifosamente lungimiranti per non cambiare mai.

E dopo tutto questo correre, cambiare, ammirare, amare, ora, mi capita un fatto strano! Scopro una parte di me che non avrei mai creduto di avere: 

la pazienza. 

Come faccio a saperlo? Tutto merito della mia canaglietta. Lui mi scruta dall'"alto" dei suoi quattro anni svelando il cerimoniale dei sui atti quotidiani. La vita, per lui, scorre tranquilla, senza pensieri e non comprende affatto il mio sgomitare.
Lavoro. Carriera. Posizione. Soldi. Gratificazioni. Tasse. Scadenze.
Dovrei essere arrabbiato con lui, e invece mi sento sciogliere come una cassatina sotto un solleone, specie quando si addormenta tra le mie braccia. Così piccolo, indifeso. Solo allora mi lascio travolgere dal suo respiro lieve (canaglietta maledetta!) che ossigena la mia vita e sa dare un senso alla mia giornata. Ma che dico? Ai miei giorni, ai miei mesi e addirittura a certi anni che mi sembravano buttati. È c'è così poco tempo per stare insieme, il lavoro chiama!
Lavoro. Carriera. Posizione. Soldi. Gratificazioni. Tasse. Scadenze.
Ma quando mi ritrovo da solo con il mio bambino (canaglietta, pardon!) privo di sensi tra le mie braccia ho finalmente la possibilità di riflettere su chi sono, su cosa voglio e cosa sono diventato. È bello poi vederlo svegliarsi: in quegli attimi sento di risvegliarmi anch'io e, non so come, riscoprirmi più vero. La sua spontaneità, poi, è senza confini: un bambino ti giudica per ciò che sei, senza filtri o mediazioni. Ed io, al cospetto di tale concentrato di tenerezza provo un folle terrore. Terrore di non farcela, di non essere in grado di fare ciò che sto facendo, di non poter dare a mio figlio un futuro migliore del mio... 

un solo modo per non pensarci

Quando la canaglietta di avvicina chiedendomi con quel fare dolcemente ruffiano tipico dei bambini: vuoi giocare con me? Affanculo tutto! Sono tutto per lui. Però il pupazzone di Pikachu è mio. MIO!
Così, il mondo scompare, si dissolve soffocato dalle nostre risate, tutto diventa puro e innocente come solo le cose pregne di semplicità sanno essere. Ci siamo solo noi, la canaglietta e il coglione, che giochiamo tra pupazzi e macchinine come se il resto dell'ecosistema fosse distante. E ne avrà un bel po' da aspettare.



Ringrazio Massimiliano Riccardi, da cui ho tratto ispirazione per questo post

31 dic 2015

Commenti: Adesso sappiamo di chi era la colpa!


Commento 1: Sandokan
Ma effettivamente Mazzola potrebbe anche starsene a casa...
Risposta 1: Prince Johnny
Davvero!

Commento 2: Kimika
Non guardo il calcio.
Risposta 1: Prince Johnny
Guarda, con quello che passano, ti capisco... però siamo campioni del mondo! :D

Commento 3: Ransie
Dai che cattivo!
Risposta 1: Prince Johnny
Perfido direi!

Commento 4: Il Marchese
Aò, ma non è che se ce liberamo de Mazzola ce rifilano Salvatore Bagni?
Risposta 1: Prince Johnny
Catastrofico!

Commento 5: SemplicementeIo
A me piace solo Zambrotta
Risposta 1: Prince Johnny
Dai, però quando Zidane dato la capocciata a Materazzi... cose che resteranno nella storia!
Risposta 2: SemplicementeIo
Già, vedrai che qualcuno tipo Oliver Stone o Martin Scorsese ci farà un film o un documentario.
Risposta 3: Prince Johnny
Dici? a che pro?
Risposta 4: SemplicementeIo
Prince, so soldi! So soldi! :)
Risposta 5: Prince Johnny
Secondo te quanti soldi si possono fare dando una capocciata?
Risposta 6: SemplicementeIo
Tanti se colpisci la faccia giusta!
Risposta 7: Prince Johnny
E se sei tu la testa giusta invece?
Risposta 8: SemplicementeIo
Sicuramente puoi farne molti di più!
Risposta 9: Prince Johnny
Ci vuole testa per certe cose ;)

Commento 6: Skianto
E sei la testa giusta e colpisci un'altra testa altrettanto gloriosa?
Risposta 1: Prince Johnny
Deciderà la testa più dura suppongo :D

1 ott 2015

Adesso sappiamo di chi era la colpa!



L'ITALIA E' CAMPIONE DEL MONDO DOPO 24 LUNGHISSIMI ANNI!

I MOTIVI DI UN'ATTESA COSI' ESTENUANTE



ECCOLO! Sì è proprio lui la causa!
Insomma, cari lettori, dopo meticolose ed accurate ricerche, il comitato scientifico, presieduto da me medesimo, si è accertato delle ragioni che hanno portato la Nazionale italiana di calcio a vincere la Coppa del Mondo solo 24 anni dopo da Spagna '82(!!!). Chi credeva che il problema risiedesse negli schemi di gioco, nella scelta di allenatori sbagliati o nelle "sviste" arbitrali, sarà costretto a ricredersi.

La causa è una ed una soltanto:


BRUNO PIZZUL

Ebbene sì. E' colpa sua se per un quarto di secolo non abbiamo vinto una ceppa! J'accuse Bruno Pizzul, quello che gridava: "EHHHHHHHHHH BAGGIO!", quello che per tanti anni ha fatto il cronista per la Nazionale italiana ai mondiali di USA '94, Francia '98, Giappone e Corea 2002.
Abbiamo visto squadre fortissime perdere per motivi assurdi: rigori decisivi sbagliati, giocatori azzoppati, arbitraggi venduti. Ma il deus ex machina era lui, Bruno Pizzul! Lui e quella stramaledetta sfiga che portava. Eppure un mio amico di nome Cassandra mi aveva ammonito:
L'ITALIA NON VINCERA' I MONDIALI FINO A QUANDO RESTERA' PIZZUL A FARE LA TELECRONACA DELLE PARTITE DELLA NAZIONALE!
Ed io, stupido, che lo deridevo! Gli dicevo che doveva smetterla con le canne alle 9:00 del mattino! E cazzo, aveva ragione. E pensare quanto tempo ho perso, quante parole gettate al vento tutte le volte che me ne lagnavo anche con mio padre col quale ho visto tante partite fin da bambino:
"Tu almeno hai visto l'Italia vincere nell'82, io invece l'ho vista perdere nelle finali di USA '94 e degli Europei di Olanda e Belgio!". Eh già, perché Pizzul faceva anche la telecronaca degli Europei!

A saperlo prima avrei promosso una petizione contro il cronista più famoso d'Italia, mi sarei fatto incatenare davanti alla sede della RAI a Saxa Rubra e poi annunciato il mio sciopero della fame e della sete come Pannella! Caro Bruno, nessuno avrebbe voluto toglierti il lavoro, ma almeno per i Mondiali potevi startene comodamente a casa tua o, che ne so, fare l'opinionista post partita? E invece no, hai volto commentare sempre le gesta infelici della nostra Nazionale e negato a noi la vittoria di almeno un Mondiale e un Europeo.

Ma finalmente ora l'incubo è finito! Abbiamo vinto, cazzo! E guarda caso proprio nel primo Mondiale non commentato da Pizzul. Ma guarda un po' che coincidenza!

E VOI FRANCESI MAGNATEVE QUESTA!


E basta, non se ne poteva più co sti rigori, e stavolta, porca miseria non ne abbiamo sbagliato nemmeno UNO! NEMMENO UNO! INCREDIBILE VERO? Ma il risultato è questo!!! 


CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! PO PO PO PO PO PO POOOOO!!!  



Adesso torniamo seri, abbiamo festeggiato, siamo tutti contenti, ma abbiamo solo un altro problema da risolvere, un cancro che si sta diffondendo a macchia d'olio. Sandro Mazzola. E quanto rompe i coglioni coi sui commenti sempre e puntualmente irritanti. Propongo una petizione, chi firma? MAI PIU' MAZZOLA!Per il resto, W la Nazionale, W l'Italia, finalmente ci siamo ripresi la Coppa, e poco importa se Zidane ha ricevuto il titolo come miglior giocatore del torneo, la storia siamo noi! OLE' OLE'!

28 set 2015

Sofia e Niccolò #3



- Pronto!
- Ciao sono io!
- oh Sofia, che piacere...
- hmm...
- Che dici cioè che mi racconti di bello?
- Niente visto che mi trovo senza lavoro e mi sono rotta di aspettare mi sono mossa! 
- Cosa?
- Sì hai capito benissimo MI SONO MOSSA!
- Cioè?
- Ho fatto richiesta per un corso finanziato dalla regione dove vogliono dare lavoro ai disoccupati.
- Bene.
- Considerando la mia esperienza in America e che da quando sono tornata faccio la bighellona mi è sembrata la cosa migliore.
- No ma infatti hai fatto bene. E poi?
- Ho già fatto tutto mi hanno presa!
- Ah che brava! Allora raccontami che cosa hai fatto per essere presa e a che condizioni ci vai.
- Sì allora per prima cosa ognuno dei partecipanti prende 2 euro a lezione per 600 ore in totale
- Insomma.
- Senti calcolando che stiamo con le pacche nell'acqua e che spesso sti cazzo di corsi li fanno gratis.
- Giusto!
- Dicevo siamo andati l'altro giorno in 31 ma sapevamo che ne avrebbero presi 15 e la mattina alle 9 eravamo quasi tutti lì a parte il classico ritardatario che non manca mai.
- Ahh ahhh...
- A un certo punto arriva tizio un po' sudaticcio e timido poi fa un saluto generale con la tremarella praticamente come se avesse il parkinson per un istante.
- Hm hmm.
- Apre la porta e altri due personaggi insignificanti fanno l'appello e ci fanno entrare. Sembrava tipo la scuola media coi banchi le sedie la lavagna. Poi cominciano a dare istruzioni col solito bla bla bla bla bla bla e dopo ci fanno entrare in un in un'altra stanza per un breve colloquio di 5 minuti con uno psicologo il Presidente di una scuola e una segretaria. Era esattamente come un esame.
- Sotto una commissione insomma...
- Esattamente e noi che siamo rimasti ad aspettare nella aula adibita a sala d'aspetto non abbiamo fatto altro che chiacchierare del più e del meno. C'erano sono solo 8 maschi per il resto tutte donne eravamo. C'era anche una bionda che conoscevano tutti perché si presenta sempre ad ogni corso. E' giovane trasandata laureata e antipatica come la fame. 
- Hahahah come la fame!
- Sì e non esagero poi c'era anche un altro abbonato un tipo sulla quarantina uno di quelli che probabilmente anzi guarda mi scommetto quello che vuoi che non avrà mai lavorato nella sua vita.
- E tu come fai a saperlo?
- Ma vive solo di corsi se ne fa come minimo 4 all'anno e poi sembrava un tipo squattrinato infatti è vestito di tutto punto c'ha il rolex d'oro in una bella vista e poi il telefonino ultima generazione che a stento riesce ad usare e altri mille gingilli costosi di cui ignoro la funzione. 
- Azzo sei peggio della CIA una spia!
- Aspetta! Questo tizio ha collezionato qualunque tipo di qualifica ha fatto il magazziniere il, perito informatico insomma cose del genere e la commissione lo ha scartato perché non aveva i requisiti. Strano. Solitamente i tizi come questi li prendono.
- E infatti!
- Poi tra i vari soggetti spiccava una cafoncella ignorante e trasandata che ha rotto le palle tutto il tempo dicendo che avrebbe dovuto entrare di diritto al corso per aver via di una fantomatica esperienza nel settore lavorato e alla fine sai cosa?
- No cosa? 
- Alla fine viene fuori che ha fatto l'operatrice turistica senza sapere le lingue e ovviamente è stata presa!
- Embè mi sembra giusto! 
- Ovviamente alcuni tra esaminatori ed esaminati si conoscevano...
- Me li immagino mentre si scambiavano baci e abbracci appena si vedevano sempre per una questione meritocratica ovviamente! 
- Tutti abbiamo pensato che era un imbroglio. 
- Ovvio.
- Ovviamente ci siamo detti siamo in Italia così vanno le cose poi però...
- Però cosa?
- Poi sono venute due sorelle una l'hanno presa e l'altra no, due tizie assurde che non ti immagini.
- Cioè?
- Una era ragazza madre. Presa subito!
- Vabbè dai è giustificabile...
- Poi c'erano una donna che era uno schianto una coppia di fidanzatini un po' appiccicosi che si sbaciucchiavano in fondo all'aula un tipo che veniva da un paesino che hanno preso poi come uditore questo ha ammesso parlando con chi era rimasto che alla fine lo facevamo tutti per soldi. 
- La vita è difficile per tutti...
- Ma che ne sai tu che sei all'università?
- Embè di storie se ne sentono tante no ma in fatti è meglio se non ci sono ancora nel mondo del lavoro sai il mondo non è ancora pronto per uno come me.
- Che scemo... insomma tutti facciamo sto corso per guadagnare sti cavolo di due euro invece di stare a casa. Dopo i colloqui tutti ci siamo raccontanti le nostre esperienze e abbiamo visto che non a tutti erano state fatte le stesse domande. A certi avevano chiesto tipo che lavoro hai fatto che titoli hai sei sposato. Ad altri hanno chiesto la conoscenza delle lingue perchè volevano fare il corso eccetera.
- E a te com'è andata?
- Di me si ricordavano ricordavano per esempio cosa avevo detto quando ho presentato la domanda. Appena mi hanno vista hanno fatto sì con la testa poi il Presidente mi ha chiesto il mio percorso di studi e ha detto che era coerente con il corso. Lo psicologo mi ha guardata e ha detto di sì che anche per lui andavo bene.
- Azzo li hai sedotti!
- La segretaria era pazza di me una cosa che non mi spiego proprio.
- Ma perché sei bella ecco perché!
- E grazie mi hanno chiesto che lavori avevo fatto e mi sorridevano dicevano sempre ah bene bene. 
- Ottimo allora!
- La segretaria mi ha chiesto pure se ero sposata e il presidente gli ha detto ma ti pare che una come questa è sposata. Lo psicologo poi mi ha guardata e ha detto no no la Signorina non ha nemmeno figli ne sono sicuro!
- Bene e quando cominci? 
- Mi hanno detto che il corso comincia lunedì prossimo quindi vediamo cosa succederà.
- Dai in bocca al lupo!
- Crepi! Senti tu invece?
- Eh per me tra poco si parte.
- Sei emozionato?
- Eh sì un po'... questa Polonia è veramente un'incognita.
- Dai poi ti vengo a trovare!
- Davvero?
- Sì magari qualcosa si può fare.
- Dai speriamo.
- Scusa c'è mamma che mi chiama devo fare dei servizi.
- Grazie per avermi telefonato ti sento meglio sai?
- Sì insomma non sono proprio al 100% ma comunque.
- Comunque l'importante è che stai meglio.
- Sì... senti scusa scappo. Ciao!
- Ciao!

23 ago 2015

Commenti: A volè salvà du zinne...



Commento 1: Prince Johnny
Prossimo passo, pappone?
Risposta 1: Il Marchese
E ce sto 'a pensà seriamente!
Risposta 2: Prince Johnny
Ricordati degli amici, se hai bisogno di una mano a disposizione...
Risposta 3: Il Marchese
Come disse er saggio: "piatto ricco me ce ficco", 'o so, 'o so. Se non fosse pe st'omo qua chissà che sarebbe d'a vita vostra! :)

Commento 2: Sandokan
Ovviamente se ti metti in proprio fammi sapere, magari ti trovo qualche aggancio. Dietro lauto compenso, si intende.
Risposta 1: Il Marchese
Ammazza, come a li farchi state!

Commento 3: SemplicementeIo
C'ho una collega che farebbe al caso tuo, ti ci metto in contatto?
Risposta 1: Il Marchese
Famme mannà er CIVVI' che a noi ce piace fa 'e cose seriamente. 'A selezione è 'na cosa seria.
Risposta 2: SemplicementeIo
Eh già me la immagino la Sua selezione, Signor Marchese :)
Risposta 3: Il Marchese
E me raccomando er CIVVI' co 'e foto se no nun ce perdo tempo. Foto dar profilo basso, se capisce, c'avemo certe esigenze noi omini de classe ;)

Commento 4: Kata
Non posso capire che tu scrivi! Quando leggo che scrivono altri è buono, ma da te non posso.
Risposta 1: Il Marchese
Eh Signorina Kata, questo è er linguaggio AULICO!
Risposta 2: Kata
Allora Lei è poeta? *.*
Risposta 3: Il Marchese
So tante cose. So artista, amante, venditore de machine, mo' so pure pappone, penza 'npò!
Risposta 4: Kata
Che significa pappone?
Risposta 5: Il Marchese
E' uno che c'ha 'na serie de pischelle che vojono fa 'a vita.
Risposta 6: Kata
Aiuto, non posso capire... veramente!
Risposta 7: Prince Johnny
Kata, il Marchese parla in dialetto romanesco, per questo non lo capisci.
Risposta 8: Kata
Grazie Prince, pensavo che non era possibile di capire per me perché non parlo ancora bene.
Risposta 9: Il Marchese
'A Prinse, ma sempre davanti a li cojoni stai? Uno ce sta 'a prova co una e tu vieni a qqua a dimme come se parla?
Risposta 10: Prince Johnny
Dai, vedrai che un giorno Kata imparerà il romanaccio!
Risposta 11: Il Marchese
Certe che deve 'mparà, sta regazzina deve svortà pefforza!
Risposta 12: Kata
Allora Marchese vuoi fare lezioni di romanaccio per me?
Risposta 13: Il Marchese
Va bene, così me faccio chiamà anche professore! :)
Risposta 14: Kimika
Vorresti prendere il posto del mio prof di latino? Per piacere dimmi di sì, dimmi di sì, dimmi di sì...
Risposta 15: Il Marchese
C'ho troppo rispetto pe er latino, Roma caput mundi... e li mortacci loro che quanno leggo 'na scritta su n'a chiesa nun se capisce gnente!
Risposta 16: Kimika 
:'D

17 ago 2015

Il Marchese - A volè salvà du zinne...


Abbelli!
Nun c'ho avuto er tempo l'artra vorta, ma ve devo finì de raccontà a seconda parte der racconto. Ve devo confessà che a me sti ambienti 'ndo se acchiappava de tutto nun me piacevano pe gnente, ce annavo solo pe l'amici mia (tutta bella gente, ve'a raccomando!).
'Nzomma, stavo addì che me sentivo un po' come un pesce fuor d'acqua anche se ce ne stavano tantissimi de pesci... tutti fori da li carzoni, mortacci loro! Ce stava l'open bare fai da te, così me so schiattato 'ncorpo senza pensacce troppo 'na serie de drinke che non ve sto addì, tanto non ce capireste gnente de quello che me so tracannato. A 'ncerto punto me so ritrovato tutto ciucco ciucco e l'occhio m'è caduto su 'na regazzina in abito succinto e provocante, co' du zinne che parevano de scoppia dentro a quer corpetto. Era come se stessero addì: "Aò, 'a fracico, viè qua a liberacce!".
"Mo' ce pensa er Marchese vostro, nun ve state a preoccupà!".
Così me so fiondato da sta fregnona che stava a parlà co uno de cinquant'anni e je dico: "Viè qua, tu stasera devi esse mia". A cosa bella è che sta zozzona manco s'a fatto ripete du vorte, subbito se'è lasciata conquista da 'o sciarme der Marchese. Così se semo appartati e amo fatto sesso spinto... che poi nun ho mai capito perché se dice spinto... quanno se fa sesso è chiaro che devi spigne! 

Tutto bello me direte voi. Eh purtroppo non sempre è oro tutto quer che luccica. Dopo cinque minuti è arivato er cinquantenne tutto 'ngrifato e a cominciato a toccà 'e zinne d'a donna mia. E nun ce potevo fa gnente perché pure se 'o volevo caccià da'a stanza a zinnona nun c'aveva 'e chiavi. 'Nzomma, me arzo, 'o spintono 'n poco ma gnente, co'a porta aperta ariveno sempre zozzoni a rotta de collo.
Così me scrosto, me vesto e me ne vado. E mentre guardo attorno vedo tutta gente che se 'nfregna co du donne 'a vorta, donne che se fanno sbatte da due-tre omini, tizi che fanno 'a fila pe se fa 'na trombata come se aspettassero 'a posta pe pagà 'e bollette senza manco corteggià, senza prova er brivido d'a conquista. Sapete che ce sta de novo? io ve saluto! Così me ne so annato a casa e me so fatto 'na bella doccia pe togliemme sto tanfo zozzo che c'avevo addosso. Del resto se dice che chi va co' zoppo impara a zoppicà, perciò chi sta coi zozzoni... be' 'o sapete come va a finì, no? :)

12 ago 2015

Commenti: Io sono due


Commento 1: Ransie
Non potevo immaginare lontanamente che tu avessi questo problema. E' terribile quello che leggo e spero che tu abbia il coraggio di condurre la tua battaglia perché, ti scongiuro, non cedere. Tu vali molto di più di qualunque cosa percepisca, non lasciarti andare.
Risposta 1: Kimika
E' la prima volta che ne parlo qui, forse è un segno, sto cercando aiuto... o forse voglio solo condividere una parte di me stessa.
Risposta 2: Ransie
Per carità parlane, ma stai attenta, noi vogliamo Kimika non quella che vuole prendersela.
Risposta 3: Kimika
Hai ragione, ma io certe volte sento che non riesco a vivere senza di lei...
Risposta 4: Ransie
Non dire così, è una fase della vita complicata quella che vivi. E' lo specchio del mondo delle apparenze a volerti così. Concentrati sull'amore. Ti sembrerà forse stupido e banale quello che dico, ma penso che nella vita le scelte si facciano anche per amore. In un modo diverso anch'io ero andata via per amore o perché credevo di averne uno. Poi ho capito che non era così. Sono tornata indietro per dare un senso a tutto questo, perché quello che vivevo non era amore, ma abitudine. Tu sei sicura che il tuo, per "lei", sia amore? E lei come ti ama? Cosa ti dice?
Risposta 5: Kimika
L'idea di lei mi fa sentire più bella o almeno della possibilità di esserlo anche se a nessuno piace tutto questo e a volte credo che lo trovi terribile solo perché gli altri mi dicono che è terribile. Siamo io e lei, ci facciamo forza in due. Lo so che tutto questo per molti di voi non ha senso, ma non sarei sincera se dicessi il contrario.
Risposta 6: Ransie
Non è una questione di sincerità, sono sicura che stai dicendo tutto in buona fede. Voglio solo dirti sii sicura di quello che desideri perché questo amore è molto, ma molto pericoloso.
Risposta 7: Kimika
E' quello che mi dicono tutti. E so che hanno ragione, ma la ragione non serve sempre. Sento di non amare me stessa quando faccio quello che mi dicono. Sento di non essere felice quando amo lei.
Risposta 8: Ransie
Non è una cosa da cui si può uscire da soli e ci vuole molto tempo e tanta tanta pazienza.

Commento 2: Il Marchese
Sai perché ho fiducia in te? Perché ho letto questa, presa da un altro blog, e ho capito che hai un'altra consapevolezza.
Te la copio e te la incollo:

"Ciao xxx,
permettetemi di presentarmi, i medici mi chiamano Anoressia Nervosa, ma tu puoi chiamarmi semplicemente Ana. Diventeremo amiche, ne sono sicura. 

Ti ricordi cosa dicevano i tuoi, che eri tanto matura, intelligente e promettente? Ma a te questo non basta, vero? Non ti può bastare e non ti deve bastare! Non sei affatto perfetta perché non fai abbastanza fatica! Da oggi in poi non permetterò che tu perda altro tempo in pensieri inutili, oppure che te ne vada in giro con gli amici a divertirti. Tolleranza zero perché i tuoi amici non ti possono comprendere, sono dei minchioni e quindi per nulla affidabili. Ti ricordi quando gli hai chiesto se eri grassa? Loro ti hanno risposto di no! Sapevi benissimo che stavano mentendo, non puoi fingere che non sia vero!  Vedi, di me ti puoi fidare perché ti dico sempre la verità. E non parliamo dei tuoi genitori! Loro ti vogliono bene, ma solo perché sono obbligati a svolgere un ruolo che non sanno ricoprire. E sai qual'è la verità? Sei una delusione continua per loro. Sei grassa e pigra!

Ma adesso ci sono io, sono qui per cambiare tutto questo. Grazie a me riuscirai a mangiare sempre meno e fare sempre più esercizio. E tu lo accetterai perché non puoi sfidarmi. Piano piano ti entrerò dentro e non ti lascerò mai più! Sarò con te quando ti sveglierai al mattino e il tuo primo pensiero sarà quello di pesarti. Il valore di ogni singola giornata dipenderà dalle cifre del tuo peso, cifre che ti impegnerai a raggiungere. Pregherai di pesare sempre meno di ieri, della notte scorsa e di poche ore fa. Guardati allo specchio! Non ti fai un po' pena? Comincia a strappare via quel grasso schifoso! Vedrai che la visione delle tue ossa ti ridaranno il sorriso.

Sarò con te quando programmerai le tue giornate: 400 Kcal è tutto quello che ti spetta, più due ore di esercizi al giorno. Ti seguirò costantemente durante l'intera giornata. Conterai sempre le tue calorie, anche a scuola e saranno troppe per questo dovrai provare a non assimilarne.
Ma non dovrai preoccuparti, tutto sarò sotto controllo. Io sarò dentro di te. Con gli altri fai finta di nulla: sorridi, annuisci, sii ordinata, ma rifiuta il cibo facendo sempre credere di aver mangiato qualcosa. Se gli altri intorno a te penseranno che tu stia mangiando non ti daranno noie, ma se mangi per davvero allora tutto finirà.

So già che certe volte ti ribellerai perché sei fragile e debole. Ti avventurerai in cucina, di notte. Lentamente aprirai la credenza e guarderai le tue mani protendersi in cerca di quel veleno orribile come in un incubo, attraverso l'oscurità. Ingoierai tutto meccanicamente e non ne sentirai il sapore,  perché il tuo unico obiettivo sarà quello di opporti a me. Il tuo stomaco diventerà disgustosamente gonfio, ma tu non ti fermerai, nemmeno quando ti ordinerò di smetterla, brutta vacca schifosa! Ma imparerai, eccome se lo farai! Non appena avrai terminato di divorare tutto ti sentirai invasa dal panico. Sarà allora che tornerai a cercarmi. Disperatamente. Sarò lì, ad aspettarti. Ti prenderò e ti trascinerò in bagno. L'unica via per la redenzione passerà per la tazza del cesso e quando cercherai di rialzati le vertigini ti devasteranno. Ma tu sarai forte e ti dovrai rialzare. Sai bene che nessuno ti ascolterà. Sono io l'unica sulla quale puoi contare! Sono l'unica che cerca di aiutarti.

Lo so che a volte la sofferenza può sembrarti insopportabile, ma faccio questo per il tuo bene. Con me tutti i sentimenti, la rabbia, la frustrazione, la disperazione, la solitudine, andranno via. Caccierò a calci nel sedere tutto dalla tua povera testa e tu dovrai preoccuparti solo di contare le calorie e nient'altro. Sono l'unica amica di cui hai bisogno, perché sono sincera, leale e non ti lascerò mai.
Ma non devi dirlo a nessuno. Se lo racconterai a qualcuno tutti si accaniranno contro di me e la tua via per il successo sarà sbarrata. La sottile bambolina che ho creato non esisterà mai più e la tua via alla perfezione compromessa per sempre.
Senza di me non sei nulla. Non combattermi. Quando gli altri commenteranno li ignorerai, perché loro sono solo gelosi di te, di quello che sei, della bellezza che di giorno in giorno conquisterai. Dimenticati di loro e allontana tutti quelli che proveranno a separarci. Solo io sono il tuo bene più grande. Solo io lo sarò per sempre. Non dimenticarlo!


Con immenso amore, 
Ana"

Risposta 1: Kimika
Questa lettera è così... vera.
Risposta 2: Il Marchese
Sì, è vera per te ma anche per me
Risposta 3: Kimika
Ti facevo più cazzaro, sai? :)
Risposta 4: Il Marchese
Eh 'o so che te piace Er Marchese tuo bello!
Risposta 5: Kimika
Adesso bello! Magari, simpatico :P
Risposta 6: Il Marchese
:)

Commento 3: Prince Johnny
Sia tu che il Marchese mi avete fatto venire i brividi... nessuna tra le mie conoscenze è affetta da questo problema, ma io sono d'accordo con Ransie quando dice che è una questione di amore. Kimikuzza, non lasciarti prendere, questo amore ti può uccidere e non è la morte a dover essere la tua ambizione. Ho sentito che c'è gente che scende anche sotto i 30 Kg. Questo non può essere amore.
Risposta 1: Kimika
Prince, non capisci... cosa mi resta quando lei non ci sarà più?
Risposta 2: Prince Johnny
Non lo so. Il tuo ragazzo? La tua famiglia? I tuoi amici?
Risposta 3: Kimika
E perché ho avuto bisogno di arrivare a questo se loro già c'erano, se avevo già il loro amore?
Risposta 4: Prince Johnny
Forse è il tuo amore, cioè quello che provi per te stessa. E' solo un'ipotesi, eh. Non voglio sostituirmi al tuo psicologo che immagino ti stia già seguendo...
Risposta 5: Kimika
Sì, sono in cura da circa un anno... ma non ne avevo mai parlato qui. Stiamo cercando di capire. La mia psicologa mi ha detto delle cose che non mi sento però di condividere qui, scusami.
Risposta 6: Prince Johnny
Ma ti pare, io sono solo triste per te. Sei hai bisogno di parlare con qualcuno, sappi che io ci sono e ti ascolterò.
Risposta 7: Kimika
Grazie, sei dolcissimo :*

Commento 4: SemplicementeIo
Amore, quello che stai passando deve essere terribile, ma non abbatterti vedrai che riuscirai a capire e anche a scegliere. Un bacio!
Risposta 1: Kimika
Grazie mille... è un po' strano per me tutto questo, a volte credo che sia normale, a volte mi fa sentire di merda. Però il pensiero del cibo mi ossessiona e mi trovo orrenda.
Risposta 2: SemplicementeIo
Quando avevo la tua età una mia compagna di classe aveva lo stesso problema. Non c'era molta informazione allora, ma la vedevamo di giorno in giorno assottigliarsi. Ti confesso che inizialmente la invidiavo molto, specie nel primissimo periodo. Poi quando mi sono accorta del suo problema ho cominciato a capire che in fondo era molto triste. Erano i tempi del liceo, io ho dovuto cambiare città e delle sue condizioni ho avuto delle notizie solo di rado. Alcuni amici mi hanno detto che aveva raggiunto uno stato veramente preoccupante e che dopo 4 anni non ne usciva fuori. Mi raccontavano di quando lei fingesse di mangiare e dello sport continuo che faceva. Poi un giorno ha conosciuto una persona, un bel tipo, molto pazientemente. Questo ragazzo l'ha seguita stando sempre accanto a lei. Oggi sono sposati. :)
Risposta 3: Kimika
Che bella storia! Grazie per averla scritta.