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1 ott 2015

Adesso sappiamo di chi era la colpa!



L'ITALIA E' CAMPIONE DEL MONDO DOPO 24 LUNGHISSIMI ANNI!

I MOTIVI DI UN'ATTESA COSI' ESTENUANTE



ECCOLO! Sì è proprio lui la causa!
Insomma, cari lettori, dopo meticolose ed accurate ricerche, il comitato scientifico, presieduto da me medesimo, si è accertato delle ragioni che hanno portato la Nazionale italiana di calcio a vincere la Coppa del Mondo solo 24 anni dopo da Spagna '82(!!!). Chi credeva che il problema risiedesse negli schemi di gioco, nella scelta di allenatori sbagliati o nelle "sviste" arbitrali, sarà costretto a ricredersi.

La causa è una ed una soltanto:


BRUNO PIZZUL

Ebbene sì. E' colpa sua se per un quarto di secolo non abbiamo vinto una ceppa! J'accuse Bruno Pizzul, quello che gridava: "EHHHHHHHHHH BAGGIO!", quello che per tanti anni ha fatto il cronista per la Nazionale italiana ai mondiali di USA '94, Francia '98, Giappone e Corea 2002.
Abbiamo visto squadre fortissime perdere per motivi assurdi: rigori decisivi sbagliati, giocatori azzoppati, arbitraggi venduti. Ma il deus ex machina era lui, Bruno Pizzul! Lui e quella stramaledetta sfiga che portava. Eppure un mio amico di nome Cassandra mi aveva ammonito:
L'ITALIA NON VINCERA' I MONDIALI FINO A QUANDO RESTERA' PIZZUL A FARE LA TELECRONACA DELLE PARTITE DELLA NAZIONALE!
Ed io, stupido, che lo deridevo! Gli dicevo che doveva smetterla con le canne alle 9:00 del mattino! E cazzo, aveva ragione. E pensare quanto tempo ho perso, quante parole gettate al vento tutte le volte che me ne lagnavo anche con mio padre col quale ho visto tante partite fin da bambino:
"Tu almeno hai visto l'Italia vincere nell'82, io invece l'ho vista perdere nelle finali di USA '94 e degli Europei di Olanda e Belgio!". Eh già, perché Pizzul faceva anche la telecronaca degli Europei!

A saperlo prima avrei promosso una petizione contro il cronista più famoso d'Italia, mi sarei fatto incatenare davanti alla sede della RAI a Saxa Rubra e poi annunciato il mio sciopero della fame e della sete come Pannella! Caro Bruno, nessuno avrebbe voluto toglierti il lavoro, ma almeno per i Mondiali potevi startene comodamente a casa tua o, che ne so, fare l'opinionista post partita? E invece no, hai volto commentare sempre le gesta infelici della nostra Nazionale e negato a noi la vittoria di almeno un Mondiale e un Europeo.

Ma finalmente ora l'incubo è finito! Abbiamo vinto, cazzo! E guarda caso proprio nel primo Mondiale non commentato da Pizzul. Ma guarda un po' che coincidenza!

E VOI FRANCESI MAGNATEVE QUESTA!


E basta, non se ne poteva più co sti rigori, e stavolta, porca miseria non ne abbiamo sbagliato nemmeno UNO! NEMMENO UNO! INCREDIBILE VERO? Ma il risultato è questo!!! 


CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! PO PO PO PO PO PO POOOOO!!!  



Adesso torniamo seri, abbiamo festeggiato, siamo tutti contenti, ma abbiamo solo un altro problema da risolvere, un cancro che si sta diffondendo a macchia d'olio. Sandro Mazzola. E quanto rompe i coglioni coi sui commenti sempre e puntualmente irritanti. Propongo una petizione, chi firma? MAI PIU' MAZZOLA!Per il resto, W la Nazionale, W l'Italia, finalmente ci siamo ripresi la Coppa, e poco importa se Zidane ha ricevuto il titolo come miglior giocatore del torneo, la storia siamo noi! OLE' OLE'!

21 feb 2015

Sofia e Niccolò #2


- Pronto?
- Ciao, Niccolò! Sono io...
- Ciao Sofia... che sorpresa!
- Sono in Italia.
- Ah davvero? E quando sei arrivata?
- Da pochi giorni.
- E come ti sembra?
- Mah... suppergiù ho trovato tutto come avevo lasciato.
- E per quanto tempo resterai?
- Non lo so. A lungo credo.
- E Giorgio e lì con te?
- No.
- E' rimasto in America?
- Sì.
- Poteva accompagnarti comunque... ma... forse aveva da lavorare.
- No Niccolò non si tratta di questo.
- Allora di cosa?
- L'ho mollato
- ...
- Sì, l'ho mollato. Ecco.
- Mi dispiace. Davvero.
- ...
- E come ti senti?
- Come se un tir mi fosse appena passato sulla testa.
- E ci credo...
- Adesso devo ricominciare tutto dall'inizio e non so dove andare come fare e neppure cosa fare.
- Sono sicuro che te la caverai benissimo ho fiducia in te.
- Io no mi sento il mondo crollare addosso. Una storia così... finita in questo modo.
- Finita come?
- Male. Malissimo. Ma non voglio romperti le scatole...
- No davvero racconta se ne hai bisogno.
- D'accordo.
- Una settimana fa è rincasato tardi.
- Sì
- Aveva un'aria distrutta e pure io. Lo avevo aspettato per ore seduta in cucina a bere vino. Quando l'ho visto gli ho detto ma dove cazzo sei stato? e lui mi ha detto che era stato a una riunione di lavoro. Tutte balle. Era ubriaco e pure io. Mi ha detto vado a dormire e io non so perché non ho retto. Gli ho detto allora che c'è? non hai nient'altro da dire? Lui mi ha guardato e non ha risposto. Troppo comodo così gli ho detto sono mesi che non affronti la situazione lo vedi che sto male così gli ho detto lo vedi che sto male cazzo!? E perché pensi che io stia bene? Mi ha risposto.
- Poi?
- L'ho guardato e gli ho fatto ma che senso ha tutto questo? perché cazzo stiamo insieme io e te?
- Giustamente...
- Io sto male tu stai male... dov'è il mio Giorgio quello che si prendeva cura di me che veniva a prendermi a scuola che avrebbe passato ore e ore con me a ridere e parlare quello che mi abbracciava tutta la notte senza mai stancarsi? E mentre lo dicevo lui manco m'ha guardata. Allora gli ho chiesto dove sei stato? e lui non rispondeva. Così gli ho proprio urlato DOVE SEI STATO? PARLA PORCA PUTTANA! E lui niente.
- E poi?
- Gli ho chiesto se mi tradiva e lui ha detto di no che però ha cominciato a vedersi con una e che quella sera c'era uscito insieme. Avevano alzato il gomito e per poco non si baciavano ma che oltre una grande tentazione non era successo niente.
- E tu gli hai creduto?
- Non so più a cosa credere. Comunque se se l'è scopata tanto meglio! Almeno lui ha riprovato qualcosa per qualcuna. Un sentimento un brivido un'emozione.
- E tu?
- E io sono stata una cretina! Ho temporeggiato ero troppo combattuta per potermene andare e non volevo affrontare il Paese... sai com'è mi avrebbero giudicato male. Ma adesso non me ne frega più niente sono arrivata a un punto che... fanculo! dicessero pure quello che vogliono...
- Ti sento amareggiata però devi anche considerare che anche Giorgio poteva essere più chiaro prendere la situazione di petto insomma...
- Giorgio non è mai stato un Cuor di Leone ma non è una persona cattiva ad ogni modo adesso che importanza ha?
- Non ti capisco...
- Niente cosa c'è da dire di più? Ormai sono qui sono tornata... non so nemmeno perché ti abbia chiamato...
- Forse perché senti che di me ti puoi fidare.
- Sì deve essere così...
- Ascolta...
- Sì.
- Ti sento veramente scossa. Perché non ti dai una calmata uscendo con qualche amico ti sarà rimasto qualcuno al paese no? Magari ti distrai.
- Sì tutti amici e tutti che vogliono aiutarmi ora certo e che magari vogliono scoparmi e poi deridermi perché tanto Giorgio già ha trovato consolazione lì a New Yoirk mentre io devo passare per un puttana perché è questo quello che vogliono da me. Vogliono che io sia una troia e che lo sia solo per loro per quelli che vogliono approfittare di me perché tanto se ho abbandonato Giorgio l'unica cosa che posso dare al genere umano è la figa sai. Perché sono una fallita e quindi mi appoggerò al primo che capita secondo loro... ma poi nulla mi sarà concessa perché qualunque cosa farò sarò sempre una gran troia.
- Dai non esagerare possibile che non abbia amici? Nemmeno le amiche?
- Sì sai che bella pubblicità che le faccio con l'ottusità che qui regna sovrana e incontrastata era meglio che mi drogavo mi avrebbero aiutato di più ma no la mia vita è un fallimento totale e adesso sai che devo fare? Prenderla e buttarla nel cesso!
- Non dire così non può essere finita hai ancora molte cartucce da sparare.
- Qualcuno mi direbbe che è meglio che mi faccia fuori.
- Smettila di dire stronzate e calmati per favore.
- Scusa se sono paranoica.
- Traquilla è normale che tu sia scossa ora posso solo immaginare tutto quello che stai passando...
- Adesso è meglio che resto da sola devo pensare a come ricominciare... cazzo ancora non so come farò.
- Dai so ce la farai!
- ...
- Stanne certa!
- E come faccio dopo tutto questo? Sono stata in America il Paese delle opportunità e non ho concluso un cazzo. Che cosa posso fare qui?
- Forse è un segnale... forse è il tuo paesino il tuo posto...
- No mi rifiuto di crederlo!
- E a cosa credi?
- Ora? Nulla ed è l'unica cosa in cui mi è concesso credere.
- ...
- Il nulla.
- E quando lui ti ha detto dell'altra tu che hai fatto?
- Avevo già il biglietto in tasca...
- Cosa?
- Sì avevo capito che ad ogni modo avrei avuto bisogno di un periodo lontano da lui...
- Forse cercavi lo scontro?
- Chissà? Forse volevo da lui una reazione e mi sono ritrovato il solito muro di gomma o forse già sentivo che non ci sarebbe stato proprio nulla da fare.
- Sei strana tu...
- Non l'ho fatto intenzionalmente so che ho le mie colpe e che lui ha le sue... che differenza vuoi che faccia una colpa in più o in meno?
- Ti capisco eri disposta a prenderti una colpa in più per scatenare una reazione reazione che non è arrivata.
- Sì sarà così... alla fine ho solo scoperchiato un pentolone sapendo cosa contenesse.
- E lui quando ha saputo del biglietto che ti ha detto?
- Fa come credi tanto tu avevi già deciso!
- E tu?
- E io ho detto almeno io ho deciso tu quando ti decidevi?
- E lui?
- Ha detto al diavolo con tutto quello che c'ho da fare...
- Un Milord...
- Bene allora gli ho detto adesso avrai meno cosa a cui pensare ho preso e ho sbattuto la porta e me ne sono andata in un albergo. Il giorno dopo conoscendo i suoi orari di lavoro sono tornata a casa ho preso poche cose che mi servivano e sono partita. Gli ho lasciato le chiavi sul tavolo.
- Che situazione e tornerai a prenderti le tue cose?
- Neanche per sogno non mene frega più niente. Non provo odio per lui ma per me e non riuscirei a tornare in quella casa e adesso l'ultima cosa che voglio è ricordare questo periodo terribile fatto di indifferenze di noncuranza di adagiarsi sulle situazioni di incomprensioni e troppi non detti... c'è tutto un periodo negativo da metabolizzare e un futuro davanti che non si preannuncia per niente buono.
- Mi dispiace...
- ...
- Sofia adesso devo andare... scusami ma fatti sentire questi giorni... ti auguro buona fortuna!
- Grazie Niccolò non so perché ti ho chiamato ma l'ho fatto e spero che almeno di questo non debba pentirmene... perdona lo sfogo.
- Ma ti pare... cerca di riposare hai i nervi a pezzi. Mi raccomando sii forte.
- Lo farò.
- Ciao.
- Ciao a presto.


6 dic 2014

Sandokan. Navigo nel mare del web



È da un po' di tempo che sono qui, che utilizzo questo spazio virtuale per parlare di alcune esperienze che ho vissuto e leggere quelle degli altri. Ho aperto questo blog così, un po' per gioco, un po' per curiosità, un po' perché curiosando su internet mi sono imbattuto in certi post molto interessanti. Mi sono appassionato alle storie di alcune persone, ragazzi e ragazze, uomini e donne normalissimi e ho trovato particolari e originali molti dei loro stili, dei loro pensieri e del modo di presentarli. Ho pensato che anch'io avrei potuto dire la mia e magari essere parte di questa dimensione che mi affascina tanto. Il mondo dei blog è stato per me una scoperta! Mi piace l'idea di poter condividere aspetti della vita quotidiana tra di noi, persone semplici. Certo, molto aiuta la nostra non esposizione diretta, voglio dire che non siamo obbligati a rivelarci più di tanto: possiamo stare qui ed essere i nostri Nick Name, le maschere che ci siamo scelti per interagire. Ed è incredibile come veniamo attratti semplicemente dalla scrittura! Infatti sono pochissimi quelli che si rivelano. Ecco, credo che la magia del blog stia proprio qui: in questo mondo dove l'immagine è tutto, abbiamo la possibilità di guardarci dentro, di lasciar emergere la nostra interiorità. Stando a contatto con tutto questo mondo interiore riesco a riflettere meglio anche sulla mia vita personale fatta di vittorie, sconfitte e speranze; inoltre ho notato che anche la relazione con il mondo esterno sta cambiando perché mi sembra di guardare le cose con più consapevolezza. Non importa se si scriva di fatti privati, lavoro, scuola, politica o cultura, io seguo tantissimi blog diversi tra loro e non solo i post, ma anche i commenti, rivelano tante cose sui blogger, autori o followers che siano.
Oggi, alla soglia dei quarant'anni, guardo al web come a una grande possibilità di conoscenza. Qui ho la grande chance di entrare in contatto con ragazzi più giovani senza sentirmi impacciato, comprendere meglio i problemi generazionali e, vi sembrerà strano, ma tutto questo ritorna utile anche nel mio ruolo di padre e marito. Grazie ai post di alcuni di voi, ho capito com'è il mondo della scuola, di certi lavori oggi, posso farmi un'idea sulla situazione nelle università, nelle fabbriche, negli uffici e nelle aziende, insegnerò ai miei figli ciò che in parte sto imparando qui, non solo fatti che in televisione non emergono e mai emergeranno, ma storie di persone. La società così come ci viene raccontata sembra un ammasso spersonalizzato, e invece ognuno di noi è una piccola cellula con una piccola grande storia da raccontare. Mai avrei potuto immaginare una cosa del genere e nemmeno che entrare nei vostri mondi fosse tanto semplice!
Qualcosa di semplicemente grande sta accadendo qui, ci siamo incontrati per qualche ragione e abbiamo cominciato a leggerci. Credo davvero che le nostre storie scorranno dentro una storia più grande, quella del nostro Paese, e che tutto ciò che siamo sia talmente casuale ed unico che necessiterebbe di essere raccolto in una Storia dell'Altrove. Sono certo che non sarà meno avvincente di quella ufficiale, la storia raccontata da storici e storiografi, e che non sarà carente di eroismi o atti ugualmente ammirevoli. Non so per quanto tempo durerà la mia presenza in questa dimensione, ma di sicuro questo viaggio sarà pieno di sorprese e mi sento di ringraziare tutti voi per questa bellissima realtà che stiamo vivendo insieme.

Grazie davvero!

Sandokan 

5 nov 2014

Incontri ravvicinati via chat




Sofia: Ciao Simona, come stai?

Simona: Bene! Tu che mi dici di bello?

Sofia: mah, si tira a campare...

Simona: come si fa a tirare a campare a New York? Quando ci sono stata ho fatto e visto tante di quelle cose che non me ne sarei mai più andata...

Sofia: lo so, sono io che sono strana

Simona: ma strana forte!

Sofia: come diceva Jessica Rabbit "mi disegnano così" :)

Simona: però ti hanno disegnato bene :D

Sofia: grazie tesoro
Sofia: la mia unica colpa è che qui non voglio fare la troia
Sofia: quante possibilità avrei...

Simona: ma dai!
Simona: non esagerare, non sono mica le opportunità che ti mancano

Sofia: hai ragione, sono io che non ci sto con la testa...
Sofia: più vado avanti e più divento insofferente

Simona: a cosa?

Sofia: non sono tagliata per questa vita, mi sta stretta...
Sofia: anzi, mi sta distruggendo 
Sofia: sto pensando di ritornare a casa

Simona: oddio, non è che qui ci siano tantissime opportunità, anche se nel mio caso non mi posso lamentare. Certo il mio lavoro è un delirio, ma almeno sono fortunata perché riesco ad arrivare a fine mese senza troppi problemi. Il dottore paga decentemente... 
Simona: ma tu invece hai un'idea di quello che vuoi fare?

Sofia: no
Sofia: ma non so nemmeno perché sono ancora qui

Simona: il tuo ragazzo? Come si chiama...

Sofia: Giorgio

Simona: ah giusto
Simona: e a Giorgio non ci pensi?

Sofia: certo che ci penso, e proprio per pensare a lui mi ritrovo in questa situazione

Simona: però non capisco il problema

Sofia: qui è come non essere nessuno
Sofia: nemmeno l'amore funziona più. Ammesso che sia rimasto...

Simona: spiegati meglio

Sofia: ormai siamo in quella fase dove tutte le cose sono scontate. Gli voglio un bene dell'anima, ma non c'è nulla che alimenti il nostro rapporto.
Sofia: capisci, non mi sorprende più niente

Simona: sì, certe volte i maschi sono un po' a corto di idee...

Sofia: Giorgio non ci prova proprio a sorprendermi, è troppo concentrato sul lavoro e tutte le volte che torna a casa la sera è stanco
Sofia: non ha mai voglia di uscire
Sofia: si muove solo se glielo chiede il capo e mi porta a cena fuori solo con i suoi colleghi

Simona: capisco

Sofia: e sono di una noia mortale
Sofia: e poi non fa proprio niente per rincuorarmi
Sofia: nemmeno quando mi vede giù
Sofia: dice che non mi devo preoccupare, che passerà... ma io non sento la sua presenza. Siamo qui da oltre un anno e non fa altro che ripetere la stessa cosa!

Simona: perché non gli parli apertamente?

Sofia: l'ho già fatto
Sofia: tutto inutile...

Simona: e tra tutta la gente che si trova a New York non ti è mai passato per la testa di frequentare un altro?

Sofia: no, non c'ho proprio voglia
Sofia: più vado avanti e più mi viene la voglia di fare le valigie e tornare a casa

Simona: non so che dirti
Simona: fossi in te non lascerei New York per tornare in Italia, ma se devi farti violenza, molla tutto e torna qui!

Sofia: eh sembra facile...
Sofia: ho fatto ferro e fuoco per venire qui e adesso invece...

Simona: prima o poi ne uscirai fuori, devi solo capire come. Ce la puoi fare ;)

Sofia: eh, speriamo bene


Simona: Madonna, guarda quel cazzone di Prince Johnny che mi ha mandato per "aprirmi la mente". 
Ussignore, ma questo è pazzo!

Sofia: vediamo
Sofia: dai, che carino!

Simona: carino? questo coso?

Sofia: boh, mi piace questo gusto un po' grottesco, questo humor all'inglese...

Simona: a me inquieta... Ma soprattutto mi inquieta Prince!
Simona: perché si diverte a torturarmi con queste cose? Prima la merda d'artista, ora questo Salad Fingers. Ma che ho fatto di male?

Sofia: hahahaha, io lo trovo un tipo simpatico e quando non fa il cazzaro scrive delle cose molto belle...
Sofia:  tu lo conosci personalmente?

Simona: no, ho solo il suo contatto messenger
Simona: cmq hai ragione, è una persona divertente. Anche se a volte esagera...
Simona: tipo con questa cosa grottesca che a te piace tanto hahahahahaha
Simona: secondo me voi due sareste una coppia perfetta!

Sofia: mi piacciono i suoi post, nel bene e nel male riesce sempre a farmi riflettere
Sofia: dai, adesso smettila! :D

Simona: se vuoi ti ci metto in contatto, anzi lo faccio subito!

Sofia: aspetta no, fermati!

Simona ha aggiunto Niccolò alla conversazione 

2 ott 2014

Un esame di merda, con una Prof. di merda, in un Paese di merda



L'Italia è un Paese che va a rotoli perché quasi tutti quelli che ricoprono ruoli importanti sono dei caproni ignoranti. Questo, ovviamente, si riflette perfettamente sul sistema scolastico, università inclusa. Tanto per farvela breve, mi sono presentato all'esame di Arti contemporanee dal Dopoguerra a oggi, dopo aver studiato come una bestia per un mese, cercando di memorizzare tutte le cose che la Prof. riteneva degne di interesse. Chiariamoci, secondo me l'arte contemporanee propone anche una marea di cagate. Prendiamo Vagina Painting di Shigeto Kubota. Cosa c'è di artistico nel dare pennellate a colpi di figa?

Shigeto Kubota - Vagina Painting 
Io non capisco! Sembra che a volte la provocazione in vada al di là dell'arte in sé. Bene, una donna è in grado di dipingere con la vulva. E sti cazzi, non lo diciamo? Dov'è il risultato artistico???
Più divertente è, invece, Piero Manzoni che vende Merda d'Artista, se non altro perché ha dimostrato quanto siano stupide le persone nell'era capitalista. Se un prodotto è ben confezionato, la gente lo compra, sia pure di merda per l'appunto.

Piero Manzoni - Merda d'artista
Insomma, che cos'è l'arte oggi? E' semplicemente l'idea o l'opera compiuta? Su questa questione io e la Prof. abbiamo dibattuto a praticamente per tutta la durata dell'eseme. Concettualmente ci siamo trovati d'accordo, ma poi quando ho citato l'esempio di Vagina Painting è andata su tutte le furie! No, la Kubota era simbolo del femminismo, dell'emancipazione, della donna che esercita il suo potere sulla con la vulva (qualcuno poi mi spiegasse la differenza con Belen Rodriguez). Così mi sono beccato un 24 soltanto perché non ho voluto condividere le sue idee strampalate! E sono passato anche per un tipo maschilista! Cioè io? Figuriamoci, ci vuole fantasia per certe cose! Perché, invece di pensare alle vagine che dipingono, la Prof. non va a leggersi Una Stanza Tutta Per Sè di Virginia Woolf. Forse perché non ha mai adottato uno pseudonimo super cool, tipo Vagina Wolf? Cazzo, io mi sono vergognato di essere maschio il giorno in cui ho letto quel libro! La povera Virginia chiedeva una stanza tutta per sé per riflettere, creare, avere il proprio spazio. Oggi invece le donne devono solo usare la vulva altrimenti nessuno se le caga. Che tristezza! Ma poi chi cazzo si crede di essere la Prof.? Chi o cosa stabilisce oggi il grado di genialità? Questa stronza sarà l'ennesima artista fallita che crede di poter giudicar tutti solo perché chissà attraverso quali canali ha ottenuto il posto che occupa tutt'ora. Porca miseria, mica parliamo di Leonardo Da Vinci! Oltre che alla maestria dietro alla sua opere c'è tutta una simbologia da considerare: estetica e idea coincidevano perfettamente, anzi c'era molto di più! E invece questa Vagina Painting cosa vuol simboleggiare? Liberazione dalla repressione sessuale o cosa? Se l'avesse fatto una bambina si sarebbe beccata certamente dei rimproveri come questo:

- Tesoro della mamma, non usare la farfallina per dipingere, poi si rovina…

Ma non finisce qui. Eh no che non finisce qui! Dopo avermi abbassato il voto, credendo di essere la professoressa di Critica dell'arte, questa balorda ha avuto anche il coraggio di propormi un master di moda del quale sarà la responsabile.

- Sa, Lei ha un volto molto particolare, e poi il suo stile è così distinto… sì, Lei funzionerebbe benissimo in questo mondo! Il master è poi molto economico, Le verrà solo 1500 euro
- Oh no, grazie, ho altre ambizioni nella vita - le ho risposto declinando l'invito
- Peccato, sarebbe stato perfetto con qualche accorgimento…

Cioè, non so se avete afferrato: una professoressa, dopo averti trattato come una pezza da culo, non per la tua ignoranza, ma perché hai un pensiero differente dal suo, ti propone di iscriverti a un master di moda (ma io studio storia!) perché "hai un volto interessante". Ecco, ammetto la sconfitta. Mi sbagliavo su Vagina Painting e ora avverto davvero la mia piccolezza dinanzi al mistero della vita e dell'umanità intera. Vagina Painting è un'opera fondamentale perché segna uno spartiacque nella storia del genere umano. Dal giorno della sua comparsa sulla Terra, certe donne non solo hanno cominciato ad usare la vulva per dipingere, no no, non si sono fermate a questo. Qualcuna è andata oltre pensando bene di sostituirla alla ragione. Datemi del maschilista, ora! Tutto questo è raccapricciante: il talento, la creatività, l'originalità, l'intuizione non hanno alcun valore. Conta solo la merda e come tale viene vendute a peso d'oro creando degli pseudo artisti che, come mosche, gli girano intorno. Piero è vivo e lotta insieme a noi!